Toscana

L’arte rupestre diventa scultura grazie alla stampa 3D

Dal 22 agosto al 5 settembre, il borgo ospita un laboratorio globale su modellazione digitale e materiali sostenibili.

Trasformare le figure femminili dell’arte rupestre in sculture contemporanee attraverso la modellazione digitale e la stampa 3D. È il percorso di ricerca presentato a Coreglia Antelminelli da Bartolomé Palazón Cascales, scultore, docente e ricercatore dell’Università di Siviglia, nell’ambito della quinta edizione della Smac Summer School, in programma dal 22 agosto al 5 settembre 2026.

L’iniziativa è dedicata alla manifattura additiva, cioè all’insieme delle tecniche che consentono di realizzare oggetti attraverso la deposizione progressiva di materiale, e riunisce studenti, artisti, ricercatori e professionisti provenienti da diversi Paesi. Tra le delegazioni presenti figurano partecipanti da Egitto, Australia, Nicaragua, Regno Unito e Nuova Zelanda.

Dalle immagini preistoriche al modello tridimensionale

Durante le attività della Summer School, Palazón Cascales illustra la ricerca avviata nel 2019 sulle figure femminili dell’arte rupestre dell’arco mediterraneo della Penisola iberica. Il riferimento è al patrimonio Arampi, inserito nel 1998 nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.

Il progetto parte dalle immagini bidimensionali conservate nei ripari preistorici e le rielabora in chiave contemporanea. Attraverso la scansione e la modellazione digitale, le figure acquistano corpo, volume e una presenza plastica che viene poi tradotta in opere scultoree mediante la stampa 3D. La sperimentazione riguarda anche l’impiego di materiali sostenibili.

Un confronto tra ricerca e territorio

La presenza dello studioso spagnolo contribuisce al carattere internazionale della scuola, che propone un confronto tra le applicazioni delle nuove tecnologie all’arte, al design e alla conservazione del patrimonio culturale. L’incontro con la comunità riunita a Coreglia e con le competenze presenti in Toscana può inoltre favorire collaborazioni nei settori della scultura contemporanea e della valorizzazione dei beni culturali.

Stefano Giovacchini, presidente della Smac, sottolinea che la partecipazione di Palazón Cascales rappresenta un riconoscimento dell’interesse suscitato dalla Summer School anche fuori dall’Italia. Secondo il presidente, il progetto punta a collegare la dimensione locale con una prospettiva internazionale e a rafforzare il ruolo di Coreglia come luogo di confronto sulla manifattura additiva applicata alla cultura e alla creatività.

La quinta edizione della Smac Summer School è realizzata con il contributo di Cna Lucca, Confindustria Toscana nord e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.