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Destra e identikit dell’elettore: scontro Meloni-Bonaccini

"Uno che ha studiato poco", secondo il presidente Pd. "Portate rispetto" gli replica la Premier

Destra e identikit dell’elettore: scontro Meloni-Bonaccini

La campagna elettorale prende una china da ultima spiaggia nonostante il caldo thailandese che ancora attanaglia l'Italia, non faccia pensare ad un imminente cambiamento meteo. Sull'asse, o meglio sulla battigia del battibecco Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, e Stefano Bonaccini, ex presidente Regione Emilia Romagna ed oggi presidente Pd, il presunto identikit dell'elettorale di destra. Tratteggiato da Bonacacini, pochi giorni fa, come uno che ha poco studiato, che alligna in aree interne della periferia e che non se la passa bene economicamente. Insomma un mezzo disagiato, aggiungiamo noi. In pratica però, la descrizione poco lusinghiera, ha rappresentato un assist per la replica della destra che non a caso non si è fatta pregare. E la stessa premier, ribaltando l'affondo sull'eventuale titolo di studio dell'elettore, ha spiegato a Bonaccini che gli italiani avrebbero più che altro vissuto sulla loro pelle le politiche della sinistra. “Quelli hanno votato a destra – ha scritto la Meloni a Bonaccini – perché noi li ascoltiamo e rispettiamo a dispetto del curriculum scolastico, quel rispetto che Bonaccini e una certa sinistra, nonostante le tante sconfitte, non hanno ancora studiato abbastanza”. Controreplica di Bonaccini: io veramente parlavo di un problema interno alla sinistra che dovrebbe appunto tornare a farsi carico di chi è economicamente più in difficoltà. E tornare ad essere più popolare. Botta e risposta con controreplica. Ed un punto, leggendo tra le righe, si cui i due contendenti concordano: l'inversione o quasi del profilo di chi ieri votava a sinistra ed oggi a destra e viceversa.