Torre civica, lavori prorogati fino al 30 ottobre 2026

La richiesta dell’appaltatore è legata a interventi complessi su scala, pavimentazione e impianti

La conclusione del cantiere per il recupero della Torre civica di piazza del Comune è stata ulteriormente rinviata. Il Comune ha accordato una seconda proroga contrattuale, fissando al 30 ottobre 2026 la nuova scadenza per l’ultimazione degli interventi. L’accesso alla sommità dell’edificio, dove è prevista una terrazza panoramica, sarà quindi possibile soltanto al termine delle opere e dei necessari collaudi.

Nel frattempo, le recinzioni e le transenne presenti su via Roma saranno rimosse per consentire lo svolgimento in sicurezza delle celebrazioni di Santa Rosa e il passaggio di Dies Natalis. La misura permetterà di liberare temporaneamente l’area interessata dal cantiere in occasione degli appuntamenti legati alle festività cittadine.

Le tappe del cantiere

Gli interventi erano iniziati a metà ottobre del 2025, sulla base di un cronoprogramma che prevedeva la chiusura dei lavori il 27 luglio. Un primo differimento aveva poi spostato il termine al 10 settembre. Il 17 agosto la società appaltatrice ha formalizzato la richiesta di un’ulteriore estensione, pari a 46 giorni lavorativi, spiegando che nella fase più delicata dei restauri interni erano emerse alcune complessità.

Dopo l’esame della relazione tecnica predisposta dalla direzione dei lavori, l’amministrazione ha concesso una proroga di 50 giorni naturali e consecutivi. La nuova data ufficiale è stata così fissata al 30 ottobre 2026, senza un aumento dell’importo previsto a carico delle casse comunali.

Le ragioni del rinvio

Tra gli elementi che hanno inciso sui tempi figurano soprattutto le operazioni di montaggio della nuova scala metallica di risalita. La struttura è stata progettata per assicurare condizioni di sicurezza adeguate per i futuri visitatori, mantenendo però inalterata l’integrità dell’antico manufatto. La delicatezza del contesto storico e architettonico ha richiesto lavorazioni accurate e non comprimibili.

Il calendario ha inoltre risentito dello slittamento della posa della pavimentazione in peperino e del differimento di una parte degli impianti elettrici e speciali, necessari per l’illuminazione e per i presidi tecnici. Le opere dovranno essere completate e collaudate prima dell’apertura della terrazza panoramica, dalla quale sarà possibile osservare il profilo urbano e i monti Cimini.

Il recupero della Torre civica rientra nella strategia territoriale approvata dall’amministrazione comunale e sostenuta attraverso le risorse del programma Fesr Lazio 2021-2027. L’investimento complessivo ammonta a 780mila euro e punta alla valorizzazione di uno dei monumenti civici del capoluogo, con una futura fruizione anche turistica e culturale.