Piemonte

Scippi e furti, cresce l’allarme tra i residenti

Petizione consegnata in Prefettura dopo mesi di segnalazioni e cinque episodi accertati.

Vanchiglietta fa i conti con una percezione di insicurezza cresciuta negli ultimi mesi. Nel quartiere torinese, tra le strade affacciate sul Po, residenti e commercianti raccontano di scippi, furti sulle auto e presenze sospette. A riaccendere il dibattito è stato l’episodio avvenuto lungo Po Antonelli, dove un uomo ha investito con il proprio Suv due giovani in monopattino, dopo aver denunciato il furto della catenina.

Secondo diversi abitanti, due ragazzi in monopattino sarebbero stati visti più volte nella zona mentre individuavano soprattutto persone anziane e puntavano alle collanine. Nei bar, nei negozi e sulle bacheche social si sono moltiplicate le testimonianze. Dal bar Il Cicchetto, in piazza Toti, si parla di almeno 30 scippi in tre mesi. Le fonti investigative, tuttavia, ridimensionano il dato: gli episodi riconducibili a quel periodo sarebbero cinque in poco meno di sei mesi.

I precedenti segnalati dai residenti

La distanza tra i numeri ufficiali e i racconti raccolti nel quartiere non cancella il disagio di chi vive e lavora nella zona. Tra gli episodi riferiti ci sono quello di una donna trascinata fin dentro il portone di casa e derubata, il furto di una collanina ai danni di un uomo in pieno giorno e uno scippo compiuto con una tecnica ritenuta ricorrente: un giovane supera la vittima sul marciapiede in monopattino, mentre il complice arriva a piedi, strappa la catena e poi si allontana rapidamente.

Alcuni residenti sostengono di aver riconosciuto lo stesso schema anche in altri casi. Una donna ha raccontato di essere stata derubata all’esterno di un negozio; le telecamere della zona avrebbero ripreso i responsabili mentre si allontanavano, ma le immagini non consentirebbero di stabilire se si tratti sempre delle stesse persone. Il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, ha confermato che negli ultimi mesi sono arrivate numerose segnalazioni relative a furti di questo tipo.

La petizione per chiedere più controlli

Il malessere aveva già portato residenti e commercianti a mobilitarsi. Lo scorso marzo sono state raccolte 250 firme in una settimana per chiedere un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine. La petizione è stata consegnata in Prefettura da una delegazione accompagnata dal consigliere regionale Fabrizio Ricca e dalla consigliera della Circoscrizione 7 Daniela Rodia. L’iniziativa è stata promossa da Elisabetta Micali, titolare di una cartoleria di via Pallanza, che ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni sulla richiesta di intensificare i controlli.

Il tema della sicurezza, inoltre, non riguarda soltanto gli scippi né è circoscritto alle vie lungo il Po. Nei giorni scorsi la polizia ha arrestato un uomo accusato di aver rubato 600 euro dalle casse di una farmacia in corso Belgio e di aver tentato la fuga su un autobus, minacciando il conducente con un coltello. Restano poi le segnalazioni relative alle auto danneggiate e depredate durante la notte. Miriam Coccia, titolare del bar Petit di corso Belgio, ha raccontato che i finestrini della Mercedes del padre, residente in lungo Po Antonelli, sono stati infranti sei volte in due mesi. Sui social vengono pubblicate fotografie di veicoli con i vetri rotti e di auto private di portiere o di altre parti.