I Paladini Apuoversiliesi riaccendono il confronto sul futuro del porto di Marina di Carrara dopo la presentazione del Masterplan della Regione Toscana dedicato alla lotta contro l’erosione costiera. L’associazione, da tempo impegnata sui temi del litorale apuano, chiede chiarimenti sulla possibile espansione dello scalo e sulla sua compatibilità con le opere previste per la tutela della costa.
La richiesta alla Regione
Al centro dell’intervento c’è una domanda rivolta alla Regione: quale rapporto ci sarebbe tra un eventuale ampliamento del porto e il programma di contrasto all’erosione? I Paladini Apuoversiliesi hanno annunciato l’invio di una lettera al governatore toscano per comprendere il significato degli interventi definiti complementari alla presenza e alla struttura del porto di Marina di Carrara.
Secondo l’associazione, non esisterebbero ancora certezze sugli effetti che un’espansione dello scalo potrebbe produrre sul litorale. La valutazione, sostengono i Paladini, dovrebbe tenere conto della mancanza di dati sufficienti e di uno scenario condizionato dal cambiamento climatico e dall’innalzamento del livello del mare.
Urgenti anche gli studi sugli effetti
I Paladini Apuoversiliesi esprimono il proprio sostegno agli interventi ritenuti urgenti per la costa apuana, ma chiedono che le opere siano accompagnate da un approfondimento sugli impatti dell’ampliamento portuale. L’obiettivo indicato dall’associazione è evitare che una decisione assunta senza un quadro conoscitivo adeguato possa aggravare le criticità già presenti sul territorio.
Il dibattito si inserisce quindi nel confronto tra la necessità di intervenire per contenere l’erosione e le possibili conseguenze delle trasformazioni dello scalo. Per l’associazione, prima di procedere con l’espansione del porto occorre disporre di studi sugli effetti dell’opera, così da valutare il progetto anche alla luce dell’evoluzione del clima e delle condizioni del mare.