Un cittadino francese di 46 anni è stato arrestato a Bari con l’accusa di introduzione non autorizzata di armi da guerra. Durante un controllo, all’interno del furgone guidato dall’uomo, i militari hanno trovato cinque contenitori con altrettanti sistemi d’arma anticarro.
La documentazione esibita al momento dell’ispezione comprendeva tre lettere di vettura internazionale. Secondo quanto riportato nel verbale di sequestro, i documenti contenevano diciture generiche in lingua francese e non erano accompagnati da una packing-list, cioè dall’elenco dettagliato del contenuto trasportato.
Il contenuto dei contenitori
Nel materiale sequestrato è stato individuato un tubo di lancio privo di missile, un secondo tubo con un missile da istruzione inerte e privo di guida, propulsione e testata, oltre ad altri tre tubi contenenti missili Akeron. La presenza dei sistemi d’arma è emersa quindi durante la verifica dei cinque imballaggi trasportati sul mezzo.
Sui tubi di lancio erano visibili bande blu, utilizzate secondo gli standard Nato per identificare munizionamento destinato all’addestramento e privo della componente detonante. La successiva ispezione avrebbe però rilevato, sotto il nastro blu, la colorazione Nato giallo-nera associata al munizionamento ad alto esplosivo.
Il sequestro e l’arresto
La difformità tra le marcature esterne e la colorazione sottostante ha portato al sequestro del materiale. Per il 46enne è scattato l’arresto e l’uomo è stato trasferito in carcere. L’ipotesi contestata è quella di introduzione non autorizzata di armi da guerra, in relazione al trasporto dei sistemi anticarro e dei tre missili Akeron trovati nel furgone.