Un 19enne residente a Sondrio è stato denunciato alla locale Autorità giudiziaria dopo essere stato trovato con oltre 69 grammi di hashish e un bilancino di precisione. Il controllo è stato eseguito dai militari della Radiomobile del Comando Stazione Carabinieri di Tirano, all’interno di un parco cittadino.
Il giovane è stato deferito per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. La presenza del bilancino, insieme alla quantità di sostanza rinvenuta, ha costituito gli elementi alla base della contestazione. L’intervento rientra nelle attività di contrasto alle condotte illecite svolte dalle forze dell’ordine sul territorio della provincia di Sondrio.
Il provvedimento del questore
Alla luce dell’episodio e degli altri elementi raccolti, la Divisione Anticrimine della Questura di Sondrio ha valutato la presenza di concreti indizi di pericolosità sociale a carico del ragazzo. Il questore Sabato Riccio ha quindi adottato nei suoi confronti la misura di prevenzione dellAvviso Orale.
Si tratta di un provvedimento di competenza dell’Autorità di pubblica sicurezza, con il quale al destinatario viene intimato di cambiare condotta. La misura è stata disposta dopo una valutazione complessiva dei comportamenti attribuiti al giovane e non soltanto in relazione all’ultimo controllo effettuato nel parco.
I precedenti contestati
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, l’episodio non sarebbe isolato. Il 19enne aveva già diversi precedenti di polizia e giudiziari: l’anno precedente era stato sanzionato per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale e per ubriachezza manifesta. In un’altra circostanza era stato denunciato per furto aggravato ai danni di una tabaccheria della zona.
L’Avviso Orale prevede l’obbligo di modificare il proprio comportamento. L’eventuale inosservanza delle specifiche prescrizioni può comportare una sanzione penale con la reclusione da uno a tre anni e una multa compresa tra 1.549 e 5.164 euro. La violazione può inoltre rappresentare il presupposto per un aggravamento della misura, fino all’eventuale applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che può imporre limitazioni sugli orari di uscita, sui luoghi frequentati e sulle persone incontrate.