Due persone sono state denunciate dai carabinieri forestali di Caprarola dopo la manomissione di una chiusa che regola il livello delle acque del lago di Vico. L’intervento dei militari è scattato durante un controllo in località Abboccatore, nel territorio comunale di Ronciglione, nel punto in cui le acque vengono convogliate verso il fosso Rio Vicano.
La verifica sul manufatto
Gli accertamenti hanno riguardato un manufatto idraulico di sbarramento, collocato in area demaniale e utilizzato per regolare il deflusso dell’emissario del bacino lacustre. I carabinieri forestali hanno riscontrato una modifica alla struttura, che aveva provocato una fuoriuscita non controllata del flusso idrico.
Dopo la scoperta, i militari hanno avviato le indagini per ricostruire le responsabilità dell’intervento. L’attività investigativa ha portato all’identificazione dei presunti autori, che sono stati deferiti in stato di libertà all’autorità giudiziaria di Viterbo. La posizione dei denunciati sarà ora valutata nell’ambito del procedimento.
L’equilibrio del bacino
Il lago di Vico è un ecosistema di origine vulcanica tutelato come riserva naturale. Il suo equilibrio idrologico ed ecologico dipende anche dalla corretta gestione dello sbarramento sul Rio Vicano, infrastruttura pubblica essenziale per regolare il deflusso verso valle e contribuire alla distribuzione della risorsa idrica nelle aree interessate.
Una gestione non autorizzata del manufatto può incidere sull’habitat fluviale a valle e sulle condizioni del bacino a monte. Per i presunti responsabili, in caso di condanna, è prevista la reclusione fino a tre anni e una multa fino a 206 euro. L’organizzazione forestale dell’Arma dei carabinieri ha ricordato che gli interventi sulle infrastrutture di regolazione idraulica devono essere eseguiti esclusivamente dagli enti competenti e previa autorizzazione. I controlli sul territorio proseguiranno per prevenire ulteriori manomissioni.