Toscana

Tre arresti per cinque rapine nel territorio toscano

Contestati anche prelievi bancari, furti e lesioni a diverse vittime

La polizia ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di due donne e un uomo, ritenuti coinvolti in una serie di rapine e altri reati commessi tra gennaio e marzo 2026 tra Empoli, Fucecchio e San Miniato. I destinatari del provvedimento sono un ragazzo veronese di 19 anni, una donna di 40 anni residente a Empoli e una 22enne di Pescia, in provincia di Pistoia.

Secondo le accuse della procura di Firenze, formulate a vario titolo, ai tre vengono contestati rapina, indebito utilizzo di bancomat, furto e lesioni personali. Le indagini sono state condotte dal commissariato di Empoli, che ha ricostruito cinque episodi di rapina e un ulteriore furto con destrezza. Gli accertamenti dovranno ora proseguire nelle sedi giudiziarie competenti.

Gli episodi ricostruiti dagli investigatori

Il primo episodio risale al 7 gennaio 2026, a Empoli. In base alla ricostruzione investigativa, il 19enne e la 22enne avrebbero impedito con la loro automobile a una donna di uscire dal parcheggio. La 40enne avrebbe quindi aperto lo sportello della vettura e sottratto la borsa della vittima. In seguito, utilizzando il bancomat trovato all’interno, sarebbero stati effettuati tre prelievi da 500 euro ciascuno.

Alcune ore dopo, a San Miniato, una seconda donna sarebbe stata aggredita e privata della borsa, contenente 700 euro in contanti, carte di credito, telefono e documenti. Secondo gli investigatori, uno dei componenti del gruppo le avrebbe stretto con violenza il polso. Con le carte sottratte sarebbero stati eseguiti diversi prelievi.

Il 22 febbraio, ancora a Empoli, la 22enne avrebbe aperto lo sportello di un’automobile e portato via la tracolla della conducente. Il 4 marzo, nella stessa area, la 40enne è invece accusata di avere sottratto con destrezza una borsa dall’interno di una vettura.

Le aggressioni a Empoli e Fucecchio

Un altro episodio è stato registrato il 14 marzo a Empoli. In quel caso, secondo l’ipotesi accusatoria, il 19enne avrebbe strattonato una donna per strapparle la borsa, facendola cadere a terra. La vittima ha riportato una frattura scomposta della mascella ed è stata giudicata guaribile in 30 giorni.

La sequenza si sarebbe conclusa il 19 marzo a Fucecchio. Il giovane avrebbe afferrato la tracolla di una donna che si trovava in automobile, trascinandola con forza fuori dall’abitacolo e facendola cadere. Il bottino ammonterebbe a 1.000 euro; la vittima ha riportato ferite con una prognosi di cinque giorni.

Gli arresti sono stati eseguiti dalla polizia sulla base dell’ordinanza emessa dall’autorità giudiziaria. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.