Wade ha da poco compiuto 12 anni e da altrettanto tempo accompagna la vita di Andrea. Il loro rapporto è nato nel giugno 2014, quando il giovane incontrò il cucciolo, allora di poche settimane, insieme agli altri fratellini e sorelline. Un incontro casuale, diventato rapidamente una scelta di vita e un legame destinato a durare.
Andrea si era appena trasferito a vivere da solo e, abituato fin da bambino ad avere animali intorno, sentiva il bisogno di una presenza nella propria casa. Wade, un meticcio simile a un segugio, gli andò incontro dopo aver saltato un muretto alto più di un metro. Quel gesto fu sufficiente per far scattare il colpo di fulmine: il cucciolo divenne parte della famiglia e una compagnia quotidiana.
Una responsabilità diventata crescita
Prendersi cura di un cane ha modificato in modo netto le abitudini di Andrea. L’inizio, racconta, non è stato semplice: occorreva organizzare le giornate e assumersi la responsabilità di una nuova creatura. Allo stesso tempo, quella presenza si è rivelata un’esperienza positiva e un’occasione importante per crescere come persona.
Il tratto di Wade che più sorprende il suo compagno è la capacità di tirarlo sempre su di morale. Bastano pochi gesti e semplici dimostrazioni di affetto per cambiare l’andamento di una giornata. Tra le attività preferite del cane ci sono il nascondino in casa e le corse libere nei campi davanti all’abitazione.
I luoghi e le avventure condivise
Il luogo del cuore della coppia è Caldè, definita da Andrea la piccola Portofino. È una destinazione frequentata da Wade fin da quando era cucciolo e diventata negli anni il posto più significativo per le loro passeggiate. Nel territorio di Cocquio Trevisago, dove vivono, Andrea considera già numerosi sentieri e corsi d’acqua adatti a chi ha un cane, anche se ritiene che un’area dedicata lungo la ciclabile potrebbe rappresentare un miglioramento.
Tra i ricordi più belli c’è un lungo fine settimana trascorso all’Argentario, in Toscana. Andrea ha visitato quella zona, legata alle origini paterne, insieme a Wade, affrontando anche le difficoltà delle numerose camminate. Un’esperienza intensa, ma resa speciale dalla condivisione con quello che definisce il suo migliore amico a quattro zampe.
Non sono mancati i momenti difficili. Poco più di un anno fa Wade ha vissuto un’esperienza traumatica con una dog sitter e ne è rimasto spaventato. Andrea ha dovuto lavorare a lungo per aiutarlo a superare l’accaduto e ritrovare il suo equilibrio. Oggi, ripensando al loro rapporto, immagina che il cane gli chiederebbe di smettere di fumare e di provare a guardare la vita attraverso gli occhi di un animale.
La storia di Andrea e Wade è una delle testimonianze raccolte in occasione della Giornata mondiale del cane, celebrata ogni anno il 26 agosto. Un racconto di affetto, responsabilità e quotidianità, costruito in dodici anni di esperienze condivise.