Piemonte

Studenti da quattro continenti alla Bessa per le Olimpiadi scientifiche

Novanta docenti hanno accompagnato i partecipanti in prove sul campo e nella dimostrazione di ricerca dell’oro nell’Elvo.

La Riserva Naturale della Bessa ha ospitato una delle attività della 19ª edizione delle Olimpiadi Internazionali delle Scienze Naturali, svolta nelle giornate di sabato 22 e domenica 23. L’area protetta è diventata un laboratorio all’aperto per gli studenti coinvolti nella competizione, chiamati a mettere in pratica le conoscenze maturate durante il percorso di studio.

Le attività nella riserva

All’iniziativa hanno partecipato ragazzi provenienti da venti Paesi e da quattro continenti. Nella Riserva della Bessa gli studenti si sono misurati con attività pratiche legate all’osservazione e all’analisi dell’ambiente naturale, applicando sul campo gli strumenti e le nozioni apprese nella preparazione alle Olimpiadi.

Accanto agli studenti erano presenti i geologi impegnati nel ruolo di mentor, a supporto dei giovani partecipanti. Il gruppo era composto da novanta professori provenienti da quaranta Paesi, arrivati nell’area per un’escursione e per accompagnare le attività previste nel programma della manifestazione.

La dimostrazione sull’Elvo

Nel corso della stessa giornata, un rappresentante dell’Associazione Biellese Cercatori d’Oro ha proposto una dimostrazione dedicata alla ricerca dell’oro nel torrente Elvo. L’attività ha aggiunto un momento pratico legato alla storia e alle caratteristiche del territorio della Bessa, inserendosi nel programma dell’esperienza scientifica.

L’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore ha sottolineato, in una nota, l’importanza del coinvolgimento di giovani studenti, appassionati ed esperti. Secondo l’ente, iniziative di questo tipo possono contribuire alla valorizzazione delle aree protette, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere direttamente un ambiente naturale attraverso esercitazioni e osservazioni sul campo.