Lombardia

Porta Sud, al via la valutazione ambientale del piano

Il primo confronto è fissato per il 17 settembre. Adozione prevista tra aprile e maggio, oppure nella tarda primavera del 2027.

È entrato nella fase formale il procedimento per Porta Sud, il progetto di trasformazione dell’area dello scalo ferroviario di Bergamo. Dopo il deposito, avvenuto a inizio anno, del programma integrato di intervento presentato da Vitali spa, è stata avviata la Valutazione ambientale strategica, la Vas, relativa al piano di sviluppo privato del futuro quartiere.

Il primo passaggio sarà la conferenza convocata in modalità telematica per giovedì 17 settembre. Alla procedura parteciperanno i soggetti competenti in materia ambientale, gli enti territorialmente interessati e altri rappresentanti istituzionali delle categorie economiche e sociali. A luglio si è conclusa la fase dedicata alle richieste di integrazione della documentazione.

Il percorso verso l’adozione

Il procedimento riguarda il piano depositato da Vitali spa sulla base del preliminare sottoscritto con FS Sistemi Urbani spa per l’acquisto delle aree non più necessarie all’esercizio ferroviario. La società aveva inoltre partecipato, come unico concorrente, alla gara indetta da Sistemi Urbani per l’elaborazione del masterplan.

Alla proposta privata sono collegate opere di urbanizzazione per circa 40 milioni di euro, comprese numerose strade e infrastrutture viabilistiche. In autunno è previsto anche un percorso di partecipazione pubblica. L’assessore alla Rigenerazione urbana, Francesco Valesini, ha indicato come obiettivo l’adozione del piano tra aprile e maggio oppure, in alternativa, nella tarda primavera del 2027.

Il progetto coinvolge anche opere di interesse pubblico e punta a collegare il sistema ferroviario con il trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Tra gli interventi è prevista una nuova stazione del trasporto pubblico locale, che sarà spostata a sud del fascio dei binari, tra la futura via Gavazzeni e la stazione ferroviaria.

La nuova stazione ferroviaria

Per consentire la realizzazione della nuova infrastruttura del trasporto pubblico locale sarà necessaria una permuta di aree, in parte di proprietà di FS Sistemi Urbani e in parte di Rete ferroviaria italiana. Il passaggio dovrebbe arrivare in Consiglio comunale verso la fine di settembre. L’opera è stata inserita nel programma del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027 e dispone di un finanziamento comunale di 20 milioni di euro.

All’interno di Porta Sud rientra anche la trasformazione della stazione ferroviaria, destinata a diventare un hub intermodale attraverso l’integrazione dei diversi sistemi di trasporto. Il progetto prevede due fabbricati ponte sopra i binari, fino alla futura via Gavazzeni, con spazi per le funzioni principali della stazione, i servizi ai viaggiatori e una galleria commerciale.

Il cantiere della stazione è già aperto dal 2024, insieme ai lavori per il raddoppio della linea verso Ponte San Pietro e per il collegamento ferroviario con l’aeroporto. Sono stati posati i piloni destinati a sostenere uno dei due fabbricati. Nel frattempo, l’impresa costruttrice ha iniziato il montaggio degli impalcati metallici del ponte di scavalco sul lato ovest.