L’ufficio postale di via Settimo è chiuso dall’inizio di giugno 2026 per i lavori tecnici previsti dal Progetto Polis. La riapertura, inizialmente indicata per la fine di luglio, è stata rinviata al 3 settembre 2026, salvo ulteriori imprevisti. Il nuovo slittamento ha provocato la protesta del sindaco Claudio Gambino, che ha contestato pubblicamente la gestione dell’intervento.
La protesta del sindaco
In un videomessaggio registrato davanti alla sede chiusa e pubblicato sui canali social del Comune, il primo cittadino ha definito la situazione scandalosa e incomprensibile. Gambino ha ricordato il susseguirsi delle comunicazioni e delle proroghe, sottolineando che l’ufficio avrebbe dovuto tornare operativo entro la fine di luglio, mentre la chiusura si è protratta per quasi tre mesi.
Il sindaco ha spiegato che non spetta all’amministrazione comunale ricordare a Poste Italiane i doveri nei confronti dei propri clienti, ma che è necessario richiamare le responsabilità morali e sociali dell’azienda verso la comunità. Al centro della contestazione ci sono soprattutto le conseguenze per le persone anziane e fragili, che devono spostarsi per accedere ai servizi postali.
Lo sportello alternativo a Venaria
Durante il periodo di chiusura, Poste Italiane ha indicato come sede temporanea l’ufficio di Venaria Reale, in via Guarini. Una soluzione che, secondo Gambino, non risolve completamente i problemi, in particolare per chi deve ritirare la pensione o spedire una raccomandata. La distanza, pur trattandosi di un comune vicino, può rappresentare un ostacolo significativo per gli utenti più anziani.
I lavori rientrano nel Progetto Polis, il programma di ammodernamento degli uffici postali che prevede anche l’attivazione di nuovi servizi, tra cui il rilascio di passaporti e carte d’identità. Il sindaco ha riconosciuto l’importanza degli interventi e il possibile miglioramento dell’offerta, ma ha espresso dubbi sulla capacità di Poste Italiane di rispettare gli impegni già annunciati.
Gambino ha quindi chiesto all’azienda di cambiare rotta e di rispettare la scadenza comunicata per la riapertura. L’amministrazione attende ora il ritorno operativo della sede di via Settimo, mentre tra i residenti resta il disagio per una chiusura prolungata e per l’incertezza legata ai tempi effettivi di conclusione dei lavori.