Il capitano dell’Oca, Duccio Cottini, considera centrato l’obiettivo indicato all’inizio della stagione: chiudere le Carriere senza una vittoria della contrada avversaria, tornata in Piazza e impegnata in entrambe le corse. Il risultato finale è stato uno 0-0, giudicato positivamente dal dirigente alla luce dei recenti successi ottenuti dall’Oca.
La vittoria del 2025, arrivata dopo quella del 2023, aveva infatti imposto alla contrada di individuare un traguardo adeguato alla situazione. Secondo Cottini, la presenza dell’avversaria in entrambe le Carriere lasciava prevedere un approccio aggressivo. Per questo l’Oca ha puntato a una gestione lineare e strutturata del Palio, evitando che l’esito fosse determinato da variabili non previste.
Le valutazioni sui cavalli
Dal punto di vista tecnico, il capitano segnala la crescita di due o tre soggetti che potrebbero essere nuovamente a disposizione il prossimo anno. Cottini invita però alla prudenza: ogni cavallo, prima di essere giudicato in modo definitivo, deve avere il tempo di maturare e accumulare esperienza. La scelta del lotto non è stata semplice, nonostante l’elevato numero di iscritti all’Albo, e le ultime selezioni hanno evidenziato qualche difficoltà.
Tra i cavalli osservati c’è Diamante, sauro toccato a Fontebranda e non particolarmente indicato alla vigilia. Per il capitano sarà necessario valutarne in futuro i margini di miglioramento, considerando che quella disputata è stata la sua prima esperienza nel Palio. Positivo, invece, il rendimento di Donrodrigo, barbero della Torre: dopo i problemi mostrati a luglio e nelle prove di agosto, il cavallo ha superato le aspettative, confermando la possibilità di crescita degli animali.
Cottini ha inoltre sottolineato il contributo dell’esperienza di Giuseppe Gingillo alla crescita del soggetto. La scelta di Spago era stata individuata per affrontare diversi possibili scenari, dalla difesa nei confronti dell’avversaria all’impostazione strategica della corsa.
La mossa e il futuro della contrada
La mossa è stata descritta come una fase di forte tensione e attenzione. Dopo circa un’ora, la perdita di tranquillità del cavallo aveva destato preoccupazione, ma il capitano si è detto soddisfatto dell’atteggiamento complessivo. Michel Putzu, al suo secondo Palio, ha mantenuto lucidità in una situazione complessa. La prestazione in corsa, invece, è stata ritenuta difficilmente valutabile per come si sono sviluppati gli eventi.
Secondo Cottini, Putzu ha comunque dimostrato di poter affrontare questo livello di competizione. Sul futuro del capitano, il mandato è in scadenza e saranno necessari i passaggi istituzionali, oltre al confronto interno alla contrada, prima di decidere quale sarà la soluzione migliore.
Resta aperto anche il tema del mossiere. Cottini ha ribadito che le capacità tecniche e le garanzie offerte da Bircolotti dovranno essere valorizzate, ma la questione sarà affrontata quando sarà ritenuto opportuno. Infine, il capitano ha rivolto i complimenti a Tittia per la vittoria nell’ultima Carriera, esprimendo preoccupazione per quanto accaduto dopo l’arrivo e augurandogli una pronta guarigione. Positivo anche il giudizio sulla prestazione di Sebastiano Grandine nella Selva su Canarinu.