Toscana

Fiorentina, avanti il progetto per il secondo lotto del Franchi

La società viola valuta una concessione novantennale e finanzia metà dell’intervento

La Fiorentina compie nuovi passi verso la formalizzazione della proposta di partenariato pubblico-privato per il secondo lotto dei lavori di restyling dello stadio Franchi. Mentre il club prepara le iniziative per il centenario e segue le ultime operazioni di mercato, la società sta completando i documenti necessari a presentare il progetto di project financing.

Il direttore generale Alessandro Ferrari ha partecipato nell’ultima seduta a una nuova riunione della conferenza dei servizi, ospitata a Palazzo Vecchio. L’incontro ha fatto emergere i progressi compiuti negli ultimi giorni e potrebbe rappresentare un passaggio più concreto rispetto a una semplice riunione interlocutoria. La procedura resta comunque legata alla definizione degli ultimi aspetti tecnici ed economici.

Il nodo del piano finanziario

Il principale punto ancora da sciogliere riguarda il piano economico-finanziario, soprattutto in relazione alla durata della concessione dell’impianto. La Fiorentina punta a ottenere la gestione dello stadio per 90 anni, fino al 2117, cioè per il periodo massimo consentito dalla legge.

Nel quadro della proposta, il club si dichiara pronto a sostenere con 55 milioni di euro il costo del secondo lotto dei lavori. Un’ulteriore somma dello stesso importo, proveniente dai fondi periferie precedentemente stornati, sarebbe invece a carico del Comune. La sostenibilità dell’operazione dovrà ora essere verificata attraverso un’analisi dettagliata dei conti e delle condizioni della concessione.

Per esaminare la proposta, l’amministrazione comunale si è rivolta a consulenti specializzati del Politecnico di Milano. A loro spetterà valutare la congruità del piano economico-finanziario e fornire gli elementi necessari per stabilire se l’iniziativa possa essere riconosciuta di pubblico interesse.

I tempi della procedura

Dalla presentazione della proposta, il Comune dispone di due mesi per decidere sull’eventuale interesse pubblico. Durante questo periodo, in base alle procedure previste, anche altri soggetti potrebbero presentare proposte concorrenti. In caso di esito favorevole, l’iter proseguirebbe con i passaggi successivi previsti dalla normativa.

Il passaggio seguente sarebbe la gara per l’affidamento dei lavori. Entro un massimo di 120 giorni dall’approvazione del progetto di fattibilità economica, l’amministrazione dovrebbe pubblicare il bando. Considerando l’intera procedura, il percorso potrebbe durare fino a 190 giorni dalla presentazione del progetto da parte del soggetto proponente, vale a dire quasi sei mesi.

Il Comune ha manifestato l’intenzione di ridurre per quanto possibile i tempi, così da avviare rapidamente l’iter per il secondo lotto. Il primo appuntamento resta però la conclusione della conferenza dei servizi, attesa entro metà settembre. L’accelerazione registrata di recente lascia aperta la possibilità che alcuni passaggi si chiudano prima, ma il procedimento non è ancora definito e restano possibili modifiche nel corso dell’istruttoria.