Lombardia

Rogo distrugge il cantiere Maxi Dolphin: danni milionari

Struttura collassata, tre imbarcazioni perdute e accertamenti sulle origini: nessuna persona coinvolta.

Del grande capannone di via Gandhi a Erbusco resta una struttura annerita e pericolante. Il tetto è collassato, le pareti sono state gravemente danneggiate e all’interno è andato distrutto il cuore produttivo di Maxi Dolphin, azienda specializzata nella costruzione di yacht e imbarcazioni a vela.

L’incendio è divampato attorno alle 22 di lunedì 24 agosto e in poche ore ha devastato il capannone, esteso su una superficie di oltre 2.700 metri quadrati. Nel rogo sono andate distrutte anche tre imbarcazioni di grande valore: due barche a vela, lunghe rispettivamente 22 e 27 metri, e uno yacht a motore di 15 metri. Una prima stima indica danni superiori al milione di euro, ma la quantificazione è ancora in corso e il bilancio potrebbe aumentare.

Le operazioni dei vigili del fuoco

Le fiamme e la colonna di fumo erano visibili a chilometri di distanza, fino all’autostrada A4. L’allarme ha attivato una massiccia mobilitazione dei vigili del fuoco: sul posto sono intervenute circa dodici squadre provenienti da Brescia, Chiari, Lumezzane, Palazzolo, Verolanuova e dal comando provinciale di Bergamo.

Più di 50 pompieri sono stati impegnati contemporaneamente nelle operazioni, con mezzi speciali e autoscale. Per tutta la notte hanno lavorato per contenere l’incendio e impedire che le fiamme si propagassero alle aree vicine. Le attività di spegnimento, messa in sicurezza e bonifica sono proseguite anche nella giornata di martedì 25 agosto. Solo dopo l’estinzione degli ultimi focolai è stato possibile avviare la conta dei danni.

La ripartenza e le verifiche

Per Maxi Dolphin la perdita dello stabilimento rappresenta un colpo pesante. L’azienda, fondata nel 1987 e attiva nel settore delle imbarcazioni di lusso, ha perso in una sola notte la sede produttiva e tre barche in costruzione. In un messaggio diffuso sui social, la società ha definito devastanti le conseguenze dell’incendio, sottolineando però che nessuno è rimasto ferito.

Luca Botter, amministratore delegato di Maxi Dolphin, ha spiegato che l’attività ripartirà da un’altra sede, sia per le imbarcazioni a motore sia per quelle a vela. Lo stabilimento distrutto rappresentava quasi quarant’anni di storia dell’impresa, fondata da Vittorio Moretti e passata nel 2016 alla società MD Technologies Srl. Botter, presente fin dalla fondazione, ricopre dal 2016 l’incarico di amministratore delegato, mentre l’ingegner Giovanni Pizzati è il direttore tecnico.

Sul fronte ambientale, i tecnici di Arpa Lombardia hanno effettuato le verifiche durante le operazioni di spegnimento. L’agenzia ha comunicato che non è stato necessario installare un campionatore ad alto volume per il monitoraggio della qualità dell’aria. Restano invece da chiarire le cause del rogo: per questo stanno procedendo gli accertamenti dei vigili del fuoco e dei carabinieri, intervenuti per i rilievi nell’area dello stabilimento.