Lombardia

Tapis roulant lasciato tra rifiuti e vestiti

Plastic Free segnala il gesto compiuto vicino al raccoglitore per gli abiti e richiama l’uso del centro comunale per gli oggetti voluminosi

Tapis roulant lasciato tra rifiuti e vestiti

Un tapis roulant è stato abbandonato su una striscia d’erba accanto al parcheggio Giorgio Combi, nella zona di Bonacina, alla periferia nord di Lecco. A segnalare l’episodio sono stati i volontari di Plastic Free, che hanno documentato la presenza dell’attrezzo tra un albero e il cordolo del marciapiede.

Secondo quanto riferito dall’associazione, qualcuno avrebbe caricato l’apparecchio su un’auto, percorso le strade del rione e raggiunto l’area di sosta prima di scaricarlo e allontanarsi. L’oggetto è stato lasciato a pochi metri dal contenitore giallo destinato alla raccolta degli abiti usati.

Vestiti e oggetti accanto al contenitore

Intorno al raccoglitore erano presenti anche sacchi e vestiti abbandonati all’aperto, oltre a un tavolino rovesciato, borse di plastica e indumenti sparsi sul prato. Materiali esposti alle intemperie e destinati a deteriorarsi con la pioggia, nonostante la presenza di un punto dedicato alla raccolta.

Ornella Pozzoni, referente di Plastic Free Lecco, ha definito l’episodio l’ennesimo caso difficile da comprendere per i volontari. La responsabile ha sottolineato che il problema non riguarda soltanto il decoro dell’area, ma anche il rispetto dell’ambiente e della comunità.

Pozzoni ha inoltre ricordato che l’abbandono irregolare dei rifiuti può avere conseguenze penali. Per l’associazione, il conferimento corretto di un oggetto ingombrante come un tapis roulant prevede il ricorso alla piazzola ecologica o al centro di raccolta comunale, invece del deposito sul suolo pubblico.

Una serie di segnalazioni

Il ritrovamento di Bonacina si aggiunge ad altri interventi svolti dal gruppo lecchese negli ultimi mesi. Pochi giorni prima i volontari avevano raccolto trenta chili di rifiuti in poche centinaia di metri di lungolago, compreso uno stendibiancheria.

In primavera, inoltre, il gruppo era intervenuto in corso Promessi Sposi dopo alcune fotografie pubblicate sui social e nei boschi di Cremeno, in Valsassina, dove una cittadina aveva segnalato la presenza di una discarica a cielo aperto. L’associazione continua a documentare i casi e a richiamare l’attenzione sulle modalità corrette per liberarsi dei materiali non più utilizzati.