È profondo il dolore a Casalgrasso per la morte di Luigi Fasano, 66 anni, una delle due vittime della tragedia avvenuta nel mare antistante la spiaggia di Andora, nel Savonese. L’uomo si trovava in acqua con la moglie quando la situazione è diventata improvvisamente critica.
Il doppio decesso in acqua
A intervenire per soccorrere la coppia è stato il bagnino Fabrizio Valente, 62 anni. Dopo essere riuscito a riportare a riva la donna, il soccorritore è tornato in mare per raggiungere Fasano. Durante il secondo intervento, però, avrebbe accusato un malore e perso le forze. Per entrambi, nonostante l’intervento dei soccorsi, non è stato possibile fare nulla.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori e gli uomini della Capitaneria di porto, impegnati negli accertamenti sulla dinamica dell’accaduto. Restano da approfondire anche le cause del decesso di Valente, per verificare l’ipotesi del malore che lo avrebbe colpito mentre cercava di aiutare l’uomo. La moglie di Fasano è invece stata riportata a riva.
La notizia ha lasciato sgomenti gli abitanti di Casalgrasso, dove Fasano viveva. A ricordarlo è il sindaco Giovanni Donetto, che con lui aveva condiviso anni di lavoro, l’amicizia e la passione per la bicicletta. Lo ha descritto come un uomo allegro, sportivo e sempre pronto alla battuta, capace di tenere unite le persone attraverso la sua disponibilità e il suo carattere.
La vita a Casalgrasso
Fasano era arrivato in paese dopo aver vissuto a Lombriasco, a pochi chilometri di distanza. Qui aveva costruito una parte importante della sua vita e aveva lavorato per diversi anni insieme a Donetto all’allora Rotoflex, oggi Nissha. Anche dopo aver intrapreso strade professionali diverse, i due erano rimasti amici.
A unirli era stata soprattutto la bicicletta. Le occasioni per incontrarsi offrivano lo spunto per parlare di sport, delle tappe del Giro d’Italia e del Tour de France e dei percorsi affrontati in sella. Donetto ricorda inoltre la passione di Fasano per il canto: anche dopo il pensionamento continuava a partecipare al coro della parrocchia, dando il proprio contributo alla comunità.
Fasano e la moglie frequentavano da molti anni Andora, dove erano proprietari di un alloggio. Quella consuetudine si è trasformata in una tragedia difficile da comprendere per chi lo conosceva. Il sindaco li ha descritti come persone posate e non imprudenti, sottolineando quanto la vicenda appaia ancora più dolorosa e inattesa.
A Casalgrasso il paese si stringe ora alla famiglia. Restano i saluti scambiati per strada, le conversazioni sulle grandi corse a tappe e il ricordo di una presenza stimata. Donetto ha espresso la vicinanza della comunità ai familiari, ricordando Fasano come una persona speciale per quanti hanno condiviso con lui lavoro, amicizia e vita quotidiana.