Lombardia

Energia e infrastrutture al centro del confronto del Pd

Esponenti industriali, sindacali, istituzionali indicano priorità per competitività, lavoro, investimenti pubblici.

Economia, competitività delle imprese e prospettive di crescita sono stati al centro del dibattito organizzato nello Spazio Dibattiti della Festa dell’Unità di Ombrianello. Al confronto hanno partecipato rappresentanti del mondo industriale, politico e sindacale, chiamati a discutere delle principali leve per sostenere il territorio a livello locale e nazionale.

All’incontro sono intervenuti Maurizio Ferraroni, presidente degli Industriali di Cremona, Roberto Mariani, presidente della Provincia di Cremona, Matteo Piloni, consigliere regionale del Partito democratico, Vinicio Peluffo, parlamentare del Pd, ed Elena Curci, segretaria generale della Cgil di Cremona. Il dibattito è stato moderato dal giornalista de La Provincia Riccardo Maruti.

Le opere considerate strategiche

In apertura, Matteo Piloni ha indicato la necessità di costruire una classe dirigente capace di lavorare in modo coordinato, con ciascun soggetto impegnato in base alle proprie competenze e responsabilità. Tra le priorità emerse durante il confronto sono state citate le infrastrutture, considerate essenziali per sostenere la crescita e la competitività della provincia.

Maurizio Ferraroni ha sottolineato l’opportunità di concentrarsi su alcuni interventi senza disperdere le energie. Nel suo intervento ha richiamato le criticità legate ai collegamenti e ai ponti, citando il ponte di Spino d’Adda, quello di Casamaggiore, il collegamento Castelvetro-Cremona e il ponte di San Daniele Po. Tra le opere ancora da definire ha inoltre indicato la Cremona-Mantova, il cui iter è stato descritto come ancora in divenire.

Per Roberto Mariani, il passaggio decisivo consiste nel lavorare insieme, nel rispetto delle diverse competenze, con l’obiettivo condiviso della crescita dell’intera provincia di Cremona. Il presidente della Provincia ha ricordato che il territorio sarà chiamato ad affrontare scelte importanti per il proprio futuro e che sarà quindi necessario coordinare responsabilità e iniziative.

Energia, lavoro e politiche industriali

Elena Curci ha posto l’accento sulla necessità di coinvolgere associazioni datoriali, sindacato e politica per trattenere i giovani sul territorio. Secondo la segretaria della Cgil, questo obiettivo passa dall’aumento della qualità del lavoro e dalla garanzia di retribuzioni adeguate, tema che nel dibattito sarebbe stato affrontato meno rispetto ad altri.

Sul piano nazionale, il confronto si è concentrato soprattutto sulla riduzione del costo dell’energia, in particolare del gas, indicato come un fattore che incide anche sul prezzo dell’elettricità. Vinicio Peluffo ha collegato questo intervento alla necessità di investire nelle fonti rinnovabili attraverso la semplificazione, senza puntare su nuovi sussidi.

Il parlamentare del Pd ha inoltre richiamato il ruolo delle politiche industriali e di una regia pubblica capace di sostenere gli investimenti privati. Nel suo intervento ha citato alcuni comparti della manifattura italiana, tra cui automotive, chimica, siderurgia ed elettrodomestici, evidenziando la necessità di una strategia chiara a livello nazionale, inserita in una prospettiva di politiche industriali europee.