Diversi pesci morti sono stati trovati su un prato nei pressi del lago di Scandarello, nel territorio comunale di Amatrice. A segnalare la presenza degli animali è stato un cittadino, che ha chiesto di richiamare l’attenzione sulla gestione dell’attività di pesca nello specchio d’acqua.
Dalle immagini diffuse insieme alla segnalazione sembrerebbero riconoscibili alcuni lucci e siluri. Gli esemplari, secondo quanto riferito, si trovavano in condizioni differenti. Questo elemento ha portato il segnalante a ipotizzare che i pesci possano essere morti in momenti diversi e che siano stati lasciati sul posto in circostanze da chiarire.
I dubbi sulle modalità di cattura
Il cittadino ha espresso il sospetto che gli animali siano stati pescati e poi abbandonati senza essere reimmessi in acqua. Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione basata sulla sola osservazione dei pesci e sulle immagini della segnalazione, che non consentono di stabilire con certezza né il momento della morte né le cause.
Il principale elemento richiamato riguarda il regime di pesca applicato al lago di Scandarello. Secondo quanto riportato dal segnalante, l’area è interessata da una disposizione regionale di pesca no kill, che prevede la reimmissione in acqua degli esemplari catturati. La presenza di pesci morti sul prato pone quindi interrogativi sul rispetto delle regole previste.
La richiesta di un controllo
La segnalazione sollecita un accertamento da parte degli organi competenti, per verificare quando e come siano morti gli animali e se la loro presenza nell’area sia collegata a un’attività di pesca. Un sopralluogo potrebbe inoltre chiarire se siano state rispettate le disposizioni regionali e quale sia stata la gestione del tratto interessato.
Nel suo intervento, il cittadino ha infine richiamato il ruolo della gestione attiva del lago, che avrebbe anche compiti di vigilanza sulla pesca. Al momento, dal testo della segnalazione non risultano accertamenti ufficiali o provvedimenti adottati in relazione al ritrovamento.