Toscana

Fabbri: «Ascolto e pazienza per far ripartire la comunità»

Alla guida di Santa Maria Maggiore, accompagnerà una fase transitoria successiva a don Biancalani.

Patrizio Fabbri è il nuovo amministratore parrocchiale di Santa Maria Maggiore a Vicofaro. L’incarico, assegnatogli dalla diocesi, arriva in una fase delicata per la comunità, che dovrà essere accompagnata fino alla nomina di un nuovo parroco. Fabbri continuerà intanto a guidare anche la vicina parrocchia di San Biagio in Cascheri.

Il primo incontro con i fedeli è avvenuto durante la messa celebrata domenica alle 10. Secondo il sacerdote, la partecipazione è stata positiva e ha rappresentato un primo passo per avviare il nuovo percorso. «È stato un primo momento importante per incontrare la comunità e iniziare questo cammino», ha spiegato Fabbri.

Un incarico transitorio

Il sacerdote ha chiarito che il suo ruolo è temporaneo. «Sono stato nominato amministratore parrocchiale. Il mio compito è accompagnare la parrocchia in questa fase e cercare di far ripartire la vita della comunità», ha detto. Le attività pastorali, dal catechismo agli altri appuntamenti, saranno affidate al nuovo parroco quando il vescovo procederà alla nomina.

Fabbri ha descritto Vicofaro come una realtà che «ha bisogno di ripartire», sottolineando però la presenza già registrata alla celebrazione domenicale. La priorità, ha spiegato, sarà ricostruire una dimensione comunitaria attraverso l’incontro con i parrocchiani e la comprensione delle esigenze di chi vive il territorio.

Attenzione alle persone fragili

Nel suo lavoro, un ruolo centrale sarà riservato all’ascolto delle persone in difficoltà. Rispondendo al richiamo di don Massimo Biancalani, che aveva chiesto di non dimenticare chi in passato aveva dormito nella chiesa, il nuovo amministratore ha ricordato l’attività della realtà di ascolto di via Dalmazia, che segue numerose persone.

«È una realtà con cui è in contatto don Massimo Biancalani e io personalmente mi attiverò per supportarla», ha dichiarato Fabbri, ribadendo l’importanza di mantenere l’attenzione su queste situazioni e di lavorare insieme. Sul rapporto con l’esperienza di accoglienza dei migranti che ha caratterizzato Vicofaro negli ultimi anni, il sacerdote ha invitato a concentrarsi sulle persone e sulle loro necessità, senza perdere di vista il compito della parrocchia.

Non è stata indicata una durata precisa per il servizio. «In questa fase bisogna esserci, accompagnare la comunità e fare in modo che le cose possano ripartire», ha affermato. Restano inoltre da affrontare alcune questioni pratiche, tra cui i lavori per rendere agibile la canonica: su questo dovrà intervenire la diocesi. Nel frattempo Fabbri ha fatto chiamare un idraulico per sistemare il bagno a servizio della chiesa.

Ai parrocchiani ha infine rivolto un invito alla pazienza e alla partecipazione. L’auspicio è che tornino a frequentare la messa e le attività parrocchiali, così da ricostruire gradualmente il senso di una comunità unita.