Toscana

Polemiche su degrado e sicurezza in piazza della Resistenza

Cerdini, Sabella: interventi urgenti dell’amministrazione dopo denunce raccolte tra residenti.

Piazza della Resistenza torna al centro delle segnalazioni per le condizioni di degrado e per i timori legati alla sicurezza. Negli ultimi giorni cittadini e rappresentanti politici hanno richiamato l’attenzione sulla situazione dell’area, dove sarebbero presenti rifiuti abbandonati, cestini pieni e altri elementi che compromettono la vivibilità dello spazio pubblico.

A rilanciare il tema è stato l’ex assessore Alessandro Sabella, esponente di Forza Italia, che ha pubblicato sui social una fotografia della piazza. Nel commento, diffuso domenica, ha scritto: Degrado e droga. Piazza della Resistenza era una priorità in campagna elettorale, oggi 23 agosto è fuori controllo!. Il riferimento è alle condizioni dell’area e alle presunte situazioni di illegalità segnalate dai cittadini.

Le richieste della Lega

Alla denuncia di Sabella si è aggiunta quella di Cinzia Cerdini, capogruppo della Lega in consiglio comunale. La consigliera ha chiesto all’amministrazione di intervenire per affrontare una situazione che, a suo giudizio, non sarebbe più tollerabile. Nel suo intervento ha parlato di ripetute segnalazioni relative al degrado e alla presunta attività di spaccio, sollecitando verifiche da parte delle autorità competenti.

Cerdini ha sottolineato che la piazza dovrebbe essere vissuta nel rispetto delle regole e in condizioni di sicurezza. Tra i problemi indicati ci sono i cestini che necessiterebbero di essere svuotati con maggiore regolarità, i rifiuti lasciati a terra, i cartoni sistemati sull’erba come giacigli e i panni stesi in vari punti dell’area.

La rappresentante della Lega ha riconosciuto che il periodo estivo può comportare una riduzione delle attività amministrative, ma ha osservato che manutenzione, decoro e sicurezza non possono essere sospesi. Secondo Cerdini, negli anni sarebbero stati realizzati interventi per illuminare e valorizzare la piazza, favorendo anche l’apertura di nuove attività, con l’obiettivo di renderla più frequentata.

La richiesta di controlli

La consigliera ha quindi chiesto alla giunta di intervenire rapidamente, sostenendo che le segnalazioni dei cittadini debbano ricevere attenzione e risposte. Oltre alla pulizia e alla manutenzione, il tema riguarda il rispetto delle norme di convivenza e la necessità di effettuare controlli qualora vengano segnalati episodi riconducibili allo spaccio o ad altre attività illegali.

Nel suo appello, Cerdini ha indicato anche piazza d’Armi come luogo che dovrebbe rappresentare uno spazio di aggregazione e non un’area sulla quale i residenti siano costretti a segnalare quotidianamente problemi. La posizione espressa è che la riqualificazione di un luogo non esaurisca il compito dell’amministrazione: la sfida, secondo la consigliera, consiste nel garantirne la cura e la vivibilità nel tempo.