Toscana

Colazione al bar, tra rincari e nuove abitudini

Caffè e brioche restano apprezzati, ma per molti l’appuntamento fuori casa è diventato meno frequente.

La colazione al bancone resta una consuetudine legata alla quotidianità di lavoratori, studenti e cittadini, ma il suo peso sul bilancio familiare è aumentato. A Siena, caffè e cornetto continuano a essere scelti, anche se per molti non rappresentano più un appuntamento fisso ogni mattina. L’aumento dei prezzi ha infatti modificato le abitudini di chi era solito iniziare la giornata al bar.

Il costo della colazione varia in base alla zona e al tipo di locale. Nel centro cittadino, dove la presenza turistica incide sulle attività commerciali, il prezzo per cornetto e cappuccino oscilla tra 2,50 e 3,20 euro. Una spesa che non viene considerata ancora proibitiva, ma che è diventata più difficile da sostenere con la stessa frequenza di un tempo.

Il prezzo cambia in base alla zona

Alessandro Terni, che lavora in un locale, osserva che la cifra richiesta può cambiare sensibilmente da un esercizio all’altro. «In centro a Siena è sicuramente più facile trovare un bar con un cornetto a 2-3 euro. Il prezzo dipende anche dalla zona in cui ci si trova», spiega. Secondo Terni, la colazione è diventata una voce significativa nell’economia personale: chi prima la consumava quotidianamente ora può scegliere di farlo soltanto alcuni giorni alla settimana.

Per il lavoratore sarebbe inoltre preferibile mantenere più contenuto il prezzo del caffè rispetto a quello del cornetto. Una valutazione condivisa, almeno in parte, da Pietro Gambassi, che considera ancora sostenibile la spesa ma segnala l’aumento generale dei listini. «In alcuni posti è alzato troppo il costo delle paste», afferma, spiegando di preferire alcuni locali del centro quando gli capita di fare colazione fuori casa.

Per studenti e lavoratori una spesa occasionale

La differenza tra le varie aree della città emerge anche dalle parole di Tommaso Sale. «Fortunatamente spesso la faccio all’Università», racconta, indicando un contesto in cui il caffè costa 90 centesimi e la pasta un euro. Con meno di due euro, aggiunge, è ancora possibile consumare una colazione completa. Il bar viene invece scelto più raramente, magari in occasione di un incontro o di una mattina particolare.

Sale sottolinea che il centro può risultare più costoso anche per la sua maggiore vocazione turistica rispetto alla periferia. La colazione fuori casa diventa così una scelta da programmare, non più un gesto automatico di ogni giorno. Il cambiamento riguarda soprattutto la frequenza, mentre il rito del caffè accompagnato da una brioche conserva il suo valore nella routine cittadina.

Anche Alessandro Bucci descrive la colazione come un’occasione legata soprattutto agli incontri con gli amici. A incidere sui prezzi, secondo la sua valutazione, sono il turismo e l’aumento dei costi generali, tra cui quelli del carburante e delle attività di approvvigionamento. Il quadro che emerge è quindi quello di una tradizione ancora presente, ma condizionata dall’incremento delle spese: per molti cittadini di Siena, andare al bar resta possibile, seppure con una frequenza più limitata.