Il miglioramento della fiducia rilevato a luglio tra famiglie e imprese conferma, secondo l’ufficio studi di Confcommercio, i segnali di vitalità già evidenziati dall’Istat. L’analisi è contenuta in una nota diffusa a commento dei dati dell’Istituto, che mostrano una tenuta del quadro economico italiano nonostante le turbolenze ancora presenti.
Le prospettive di famiglie e imprese
Le famiglie continuano a guardare con relativo ottimismo sia alla situazione del Paese sia alle proprie condizioni, pur mantenendo l’attenzione sulle dinamiche dei prezzi e sugli effetti che l’inflazione può avere sui bilanci domestici. Il miglioramento della fiducia, quindi, convive con la preoccupazione per la capacità di sostenere i consumi nei prossimi mesi.
Più favorevoli risultano i giudizi degli imprenditori. Secondo Confcommercio, una parte ampia degli operatori percepisce ancora un contesto favorevole e prevede che il miglioramento possa proseguire. Le attese positive riguardano in particolare le imprese manifatturiere che producono beni di consumo e il commercio al dettaglio, settori che affidano soprattutto alla domanda delle famiglie la prosecuzione della fase di rafforzamento.
Il nodo dei prezzi
Proprio l’evoluzione della domanda interna rappresenta l’elemento sul quale si concentrano i principali interrogativi. Il dato dell’inflazione di luglio, leggermente superiore alle attese, viene descritto come ancora sotto controllo, ma la possibile ripresa delle tensioni nel periodo autunnale resta un fattore di rischio per le prospettive dei consumi e dell’attività economica.
A contenere le preoccupazioni contribuiscono la stabilizzazione dei prezzi degli alimentari e, più in generale, quella dei beni e dei servizi che compongono il carrello della spesa. La nota segnala inoltre che l’inflazione di fondo si mantiene all’1,6%, quindi al di sotto della soglia del 2%. Questo andamento indica che molte delle tensioni registrate negli ultimi mesi sul versante dei prodotti energetici non si sono ancora trasferite alle altre filiere. Per Confcommercio, tale situazione potrebbe lasciare spazio anche ad agosto a dinamiche dei prezzi non particolarmente espansive.