Toscana

Vigili urbani, sindacati in agitazione per sicurezza e risorse

Cgil e Rsu denunciano rischi nei pattugliamenti del centro; Csa valuta l’astensione durante gli appuntamenti del 6 settembre.

Si apre una vertenza sul personale del Comune di Arezzo, con particolare riferimento alla Polizia locale. Cgil Funzione pubblica e Rsu hanno proclamato lo stato di agitazione dopo l’esito negativo del tentativo di conciliazione in prefettura. Sullo stesso fronte si è schierato anche il sindacato Csa, che conferma l’intenzione di procedere verso lo sciopero nel giorno della Giostra del Saracino, il 6 settembre, quando è previsto anche lo svolgimento della Fiera antiquaria al Prato.

Le contestazioni sulla sicurezza

Al centro della protesta ci sono le modalità con cui gli agenti vengono impiegati nei servizi di controllo del centro storico e nelle aree considerate più esposte alla cosiddetta mala movida. Il piano è stato predisposto dal nuovo comandante Menguzzo e prevede il rafforzamento delle attività in collaborazione con Questura e Carabinieri nelle zone rosse della città.

Secondo Cgil e Rsu, gli operatori della Polizia locale vengono inviati in pattuglie appiedate nelle aree critiche senza il necessario affiancamento delle altre forze di polizia. I rappresentanti sindacali segnalano inoltre l’assenza di adeguati strumenti di autodifesa e di dispositivi di protezione individuale, ritenendo che queste condizioni possano esporre i lavoratori a rischi e configurare una violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

La vertenza riguarda anche la gestione del salario accessorio. I sindacati denunciano uno stallo nella quantificazione e nella destinazione delle risorse, che a loro giudizio non remunererebbero in modo adeguato i servizi esterni svolti sul territorio. Per questo chiedono che almeno 350mila euro, provenienti dall’incremento dei proventi dell’articolo 208 del Codice della strada, siano destinati alla Polizia locale.

Le richieste e il possibile sciopero

La cifra indicata dai sindacati è collegata all’aumento degli introiti, cresciuti di oltre 650mila euro tra il 2024 e il 2025. Le risorse, secondo la proposta, dovrebbero finanziare l’acquisto dei dispositivi di protezione e degli strumenti di autodifesa, oltre a sessioni straordinarie di addestramento e formazione. Una parte servirebbe anche a remunerare i servizi operativi e le indennità degli agenti, liberando risorse del Fondo generale a beneficio dell’intero personale comunale.

Cgil e Rsu chiedono inoltre che i servizi nelle aree più delicate siano organizzati in modo congiunto e interforze con Polizia e Carabinieri, restituendo alla Polizia locale un ruolo ausiliario nelle attività di ordine pubblico. I sindacati precisano di non voler cercare lo scontro e rivendicano la disponibilità a un confronto immediato con l’amministrazione guidata dal sindaco Comanducci.

Il Csa, invece, annuncia che proseguirà la mobilitazione e prevede una conferenza stampa per aggiornare sulla vertenza. In assenza di risposte rapide e concrete da parte della giunta, anche Cgil e Rsu promettono nuove iniziative di protesta, senza escludere un possibile coinvolgimento della Giostra del Saracino. Al Comune viene chiesta la convocazione urgente di un tavolo per affrontare la sicurezza dei lavoratori e le condizioni operative della Polizia locale.