Giorgio Giromella ha ricevuto il distintivo d’onore, la massima onorificenza dell’Unione nazionale veterani dello sport. Il riconoscimento è stato assegnato dalla sezione massese Bacchilega-Targioni per l’attività e la collaborazione svolte nel corso degli anni a favore dell’associazione e della cultura sportiva.
La consegna nella sede dei veterani
La cerimonia si è svolta nella sede della sezione, alla presenza del presidente Enrico Barsotti, che ha illustrato il significato dell’onorificenza. Il distintivo è riservato ai soci che, attraverso iniziative, collaborazione morale, competenze tecniche, attività direttive e organizzative, abbiano contribuito in modo rilevante e riconosciuto allo sviluppo, all’affermazione e al prestigio dell’Unvs, sia a livello nazionale sia nelle sezioni territoriali.
Accanto a Giromella erano presenti la moglie Nedda Mariotti e le figlie Federica e Alessandra. Mariotti, in occasione della Festa dello sportivo massese, aveva ricevuto il premio all’arte e alla cultura. La partecipazione della famiglia ha accompagnato un momento dedicato al percorso personale e associativo del nuovo insignito.
Dall’attività professionale all’impegno per la memoria locale
Originario di Carrara e legato ad Antona, Giromella è stato responsabile dell’Unità operativa del patrimonio e dell’ufficio tecnico della Asl2. Dopo il pensionamento ha continuato a coltivare la passione per l’archivistica, affiancandola all’attività nell’Unione veterani dello sport.
Tra i suoi impegni figura anche la promozione del museo Antona com’eravamo, progetto sostenuto con la donazione di numerose fotografie e pubblicazioni provenienti dal suo archivio privato. Il lavoro di raccolta e conservazione ha contribuito a mantenere documentata la memoria della comunità e del territorio attraverso materiali personali e testimonianze del passato.
Al brindisi conclusivo hanno partecipato il presidente onorario della sezione massese Ettore Biagini, i consiglieri Cinzia Targioni e Lodovico Andreazzini, Claudia Benedetti, Sergio Bondielli e Giovanni Conti dell’Unvs Massa, oltre a Claudio Biagi del Cral ospedale Massa.