Il Comitato Palio di Nizza Monferrato ha individuato il fantino che prenderà parte alla prossima competizione al posto di Giovanni Atzeni, detto Tittia, rimasto vittima di un grave infortunio a Siena. La decisione è stata assunta dopo un confronto tra il direttivo, coordinato dal rettore Verri, e lo stesso Atzeni, con l’obiettivo di definire la soluzione più adatta per la corsa ormai imminente.
La scelta nel segno della continuità
A correre per i colori giallorossi sarà Gabriele Puligheddu, detto Granito, allievo di Atzeni. La scelta è stata condivisa con il fantino infortunato e nasce dalla volontà di mantenere il legame costruito negli anni, affidando il ruolo a un giovane cresciuto professionalmente al fianco di uno dei principali interpreti del mondo del Palio.
Per il Comitato, la sostituzione rappresenta anche un riconoscimento del percorso compiuto da Puligheddu sotto la guida di Atzeni. Il nuovo fantino sarà inoltre in gara con Anacleto, il cavallo protagonista della vittoria ottenuta al Palio di Asti dello scorso anno proprio insieme a Tittia. Si tratta di un abbinamento già noto al pubblico e ora riproposto in una formazione diversa.
La preoccupazione per l’incidente
La comunità di Nizza Monferrato ha seguito con apprensione le notizie sulle condizioni di Atzeni. L’incidente è avvenuto a Siena al termine della vittoria nel Palio di agosto, quando il fantino è stato travolto dopo una caduta provocata dall’invasione della pista da parte di alcune persone entrate sul tracciato subito dopo l’arrivo.
Il direttivo nicese ha spiegato di avere vissuto con grande preoccupazione le prime fasi successive all’incidente, sottolineando però che le informazioni ricevute hanno permesso di tirare un sospiro di sollievo. Il Comitato e i suoi tesserati hanno quindi rivolto ad Atzeni l’augurio di una completa guarigione e di un ritorno in sella nel più breve tempo possibile.
Con la definizione della nuova monta, l’attenzione si concentra ora sulla competizione. Il rione ha accolto Puligheddu assicurandogli sostegno e fiducia e chiedendogli di rappresentare i colori giallo e rosso con determinazione, rispetto e coraggio, facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti dal suo maestro.