Piemonte

Una settimana di vacanza all’insegna dell’inclusione

Settantasei partecipanti tra giochi, laboratori, escursioni e sostegno alle persone con disabilità.

Dal 9 al 16 agosto, a Castello di Pontechianale, la Comunità Papa Giovanni XXIII della provincia di Cuneo ha organizzato il tradizionale Campo estivo di condivisione. L’iniziativa, attiva da oltre vent’anni, ha riunito bambini, ragazzi, giovani e adulti in un’esperienza basata sulla vita comune, sulle attività all’aperto e sull’inclusione.

Al campo hanno partecipato stabilmente 76 persone, coinvolte in giornate scandite da giochi, laboratori, escursioni, attività in montagna e momenti condivisi. Animatori, volontari e adulti hanno collaborato per accompagnare i partecipanti nelle diverse proposte e per rendere possibile la presenza anche di chi vive condizioni di disabilità o maggiori difficoltà motorie.

Spazi accessibili e sostegno quotidiano

Un elemento centrale dell’esperienza è stata la possibilità di garantire una partecipazione inclusiva. Il lavoro svolto dai volontari della Parrocchia di Piasco per l’abbattimento delle barriere architettoniche ha consentito agli spazi di accogliere un numero maggiore di persone. Nel corso della settimana, gli accompagnatori si sono alternati nel supporto a chi utilizzava la carrozzina e a chi incontrava ostacoli durante i giochi, i laboratori, le attività quotidiane e le escursioni.

La condivisione, spiegano i referenti dell’iniziativa, non è stata una singola attività inserita nel programma, ma il modo stesso di vivere il campo. Ogni partecipante ha contribuito affinché tutti potessero prendere parte alle occasioni organizzate, con un’attenzione particolare alle esigenze individuali e alla possibilità di svolgere insieme le diverse esperienze.

La gita in quota

Tra i momenti più significativi c’è stata la gita in quota. Con l’aiuto degli adulti, alcuni partecipanti hanno potuto utilizzare la seggiovia e raggiungere una quota superiore ai 2.000 metri. Per diverse persone si è trattato della prima esperienza su un impianto di questo tipo, con la possibilità di osservare la montagna da una prospettiva diversa e di vivere un momento di entusiasmo condiviso.

La realizzazione del campo è stata sostenuta anche da una rete di realtà del territorio. La Comunità Papa Giovanni XXIII ha ringraziato Banca di Caraglio e Bene Banca di Bene Vagienna per i contributi economici, destinati a coprire i costi dell’iniziativa e a favorire la partecipazione di bambini, ragazzi e famiglie che avrebbero potuto avere difficoltà a sostenere interamente la spesa.

Un ulteriore ringraziamento è stato rivolto alle aziende che hanno fornito generi alimentari, tra cui verdura, frutta, pasta, latte e formaggi, e all’Associazione Condividere, che ha donato le magliette ai partecipanti. Per gli organizzatori, l’esperienza ha mostrato concretamente come differenze e fragilità possano essere affrontate attraverso la collaborazione, evitando che diventino un motivo di esclusione.