Jacopo Magagnini, 18 anni, è morto dopo essere stato sbalzato dalla sella della sua Aprilia e proiettato contro un muro. Il giovane, nato a Camaiore e residente in via delle Bocchette a Putignano, stava rientrando a casa nella notte tra sabato e domenica, ma non è mai arrivato a destinazione.
Il dramma si è consumato intorno alle 3 lungo la Vicarese, nella zona di Uliveto, all’incrocio con Lungarno Giuseppe Garibaldi. L’impatto è stato violentissimo. Alcuni residenti hanno raccontato di aver sentito un forte rumore e di aver compreso subito la gravità della situazione. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per il ragazzo non c’è stato nulla da fare.
Le indagini sulla dinamica
Restano da chiarire le cause dell’incidente. Sulla carreggiata non sarebbero state rilevate frenate e, tra le ipotesi al vaglio, ci sono un possibile malore, un colpo di sonno o la presenza improvvisa di un ostacolo. I carabinieri, coordinati dalla Procura, hanno acquisito le immagini delle telecamere collocate circa un centinaio di metri prima del punto dell’impatto. Sarà l’autopsia, già disposta, a fornire ulteriori elementi sulle circostanze della morte.
Domenica mattina alcuni amici hanno raggiunto il luogo dell’incidente per cercare di comprendere quanto accaduto. Nella stessa giornata, intorno alle 11, i compagni di classe si sono riuniti nel parcheggio vicino alla casa di Jacopo. Da lì hanno raggiunto la famiglia, stringendosi attorno alla madre Alessandra e al padre Riccardo, geometra conosciuto in zona.
Il ricordo dei compagni
La notizia ha colpito in modo particolare gli studenti del liceo Buonarroti, sezione Scienze applicate. In questi giorni Jacopo avrebbe dovuto sostenere gli esami di riparazione. La dirigenza scolastica ha consentito agli studenti che lo desideravano di rinviare le prove, così da poter partecipare all’ultimo saluto. La madre sta inoltre valutando l’organizzazione di una piccola cerimonia in ricordo del figlio nella chiesa vicina all’abitazione.
Jacopo coltivava la passione per le moto, il teatro e la palestra. La sera dell’incidente aveva assistito a uno spettacolo al teatro degli Ulivi di Calci e aveva frequentato i corsi di recitazione per adolescenti del Teatro Verdi di Pisa. Per sostenere i compagni sarà messo a disposizione della classe uno psicologo, come già avvenuto dopo la scomparsa di Leonardo Renzoni, 16 anni, della quale sta per ricorrere un anno.