Toscana

Polemiche sulle casette dei pescatori davanti alla scogliera

Italia Nostra, opposizione: posizione invasiva; lavori prossimi al completamento.

Le casette dei pescatori sono ormai in fase avanzata di realizzazione davanti alla scogliera dell’ex colonia Ugo Pisa. Il cantiere procede verso la conclusione, ma l’intervento continua a suscitare perplessità sulla collocazione scelta. Le critiche non riguardano il sostegno al comparto ittico, bensì l’impatto delle strutture sul paesaggio, sulla viabilità e sulla visuale verso il mare.

Le contestazioni di Italia Nostra

A riaccendere il dibattito è Italia Nostra, che attraverso Bruno Giampaoli contesta la posizione delle nuove strutture. Secondo l’associazione, le casette risultano invasive, restringono la strada e potrebbero creare problemi alla circolazione. Il timore principale, però, riguarda la tutela del tratto costiero, già caratterizzato dalla presenza di cabine e ombrelloni e da pochi accessi liberi alla spiaggia.

Per Giampaoli, l’intervento rischia di aggiungere un’ulteriore barriera in un’area dove la visuale sul mare dovrebbe essere preservata. L’associazione aveva proposto di sistemare le strutture all’interno del parco, in prossimità dell’ex colonia, con gli ingressi rivolti verso la strada. Questa soluzione avrebbe consentito, secondo Italia Nostra, di utilizzare gli spazi già disponibili senza interrompere la vista della costa. Ora l’associazione auspica un intervento della Soprintendenza e la valutazione di un possibile spostamento.

Le critiche dell’opposizione

La questione è stata sollevata anche da Ivo Zaccagna, consigliere del gruppo Massa è un’altra cosa, che sostiene di aver chiesto già nel 2024, in commissione e in consiglio comunale, di prendere in considerazione una soluzione diversa. Il consigliere si dice favorevole alla tutela e al rilancio della pesca, ma ritiene necessario individuare una posizione funzionale agli operatori e compatibile con il contesto.

Zaccagna critica la scelta dell’amministrazione comunale, accusandola di aver ascoltato poco le proposte arrivate da associazioni, cittadini e opposizione. A suo giudizio, l’investimento avrebbe potuto essere inserito in un progetto più ampio per valorizzare l’area costiera che comprende Ricortola, il Casone e la Partaccia, attirando visitatori e sostenendo il rilancio del territorio.

Il consigliere precisa di aver sostenuto i lavori in corso all’ex colonia Ugo Pisa, ritenuti necessari, ma chiede una visione complessiva capace di preservare il verde e il patrimonio naturale. Con il cantiere ormai vicino al completamento, ammette che la situazione appare difficilmente reversibile. Resta aperto il confronto tra chi considera le casette un’opportunità per il settore della pesca e chi teme un ulteriore sacrificio per il paesaggio della costa.