Guardia costiera, 692 controlli sul litorale viterbese

Pattugliati 23 chilometri e 2.646 su strada durante la stagione balneare, con impiego di un acquascooter.

Con la seconda quindicina di agosto la stagione balneare si avvia alla conclusione sul litorale viterbese e la guardia costiera ha tracciato un primo bilancio delle attività dedicate alla sicurezza in mare. Il capitano di vascello Cosimo Nicastro, direttore marittimo del Lazio e comandante della capitaneria di porto di Civitavecchia, ha visitato il personale del presidio operativo di Tarquinia Lido.

La postazione è uno dei tre punti strategici attivati lungo la costa laziale nell’ambito dell’operazione estiva Mare e laghi sicuri 2026, insieme ai presidi di Rio Martino e Sperlonga. All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti, che ha sottolineato il ruolo della presenza dei militari in una fascia costiera caratterizzata da elevata affluenza turistica e da numerosi tratti frequentati, tra cui La Frasca, Sant’Agostino, San Giorgio e il lido tarquiniese.

Il bilancio dei controlli

Nel corso dei mesi estivi il dispositivo ha garantito il pattugliamento continuativo di 23 chilometri di costa, affiancando ai mezzi nautici una presenza costante sul territorio. Le pattuglie terrestri hanno percorso complessivamente 2.646 chilometri e sono stati effettuati 692 controlli tra specchi acquei, arenili e strutture balneari.

Secondo i vertici marittimi, l’attività non si è limitata alla verifica delle condotte, ma ha puntato soprattutto sulla prevenzione. La visibilità degli equipaggi e la continuità dei pattugliamenti hanno avuto l’obiettivo di scoraggiare i comportamenti irregolari e di ridurre i rischi per bagnanti e diportisti in una delle aree più frequentate della costa laziale.

Il ruolo dell’acquascooter

Un elemento centrale del dispositivo è stato il coordinamento tra le pattuglie a terra e le unità nautiche. In questo assetto, l’acquascooter in dotazione alla guardia costiera ha consentito di raggiungere rapidamente la fascia riservata alla balneazione, compresi i tratti vicini alla riva, le zone più affollate e i fondali bassi o angusti, dove l’impiego delle motovedette di maggiore dimensione può risultare più difficoltoso.

Durante la visita, Nicastro ha collegato la presenza visibile e costante del personale all’orientamento dell’utenza verso il rispetto delle regole. Il comandante ha inoltre evidenziato che l’apertura del presidio ha permesso di avvicinare il servizio ai cittadini e di rafforzare la capacità di intervento a tutela della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino. Il sopralluogo è stato anche l’occasione per ringraziare gli operatori impegnati nelle attività di controllo e prevenzione.