Il calcio dilettantistico toscano conferma una fase di solidità e crescita. A indicarlo sono i dati illustrati da Paolo Mangini, presidente del Comitato Toscana Figc-Lnd, relativi alla stagione 2025/26. Nonostante la diminuzione della natalità a livello nazionale e la concorrenza crescente di altre discipline sportive, il movimento regionale ha mantenuto una presenza capillare e ha registrato incrementi in diversi settori.
Società e tesserati
Le società dilettantistiche e giovanili affiliate sono state 721, 13 in più rispetto alle 708 della stagione 2024/25. Il dato, secondo Mangini, riflette la capacità del sistema di coinvolgere club, dirigenti, tecnici, volontari e famiglie nelle attività distribuite sul territorio.
I tesserati del calcio a 11 e del calcio a 5 sono complessivamente circa 82.000: 54.000 appartengono all’attività giovanile e 28.000 a quella dilettantistica. Numeri che comprendono le diverse fasce e confermano il peso del movimento sportivo anche sotto il profilo aggregativo e sociale.
La crescita delle squadre
Le formazioni impegnate nei vari campionati, tra dilettanti e settore giovanile ed escludendo la scuola calcio, sono state circa 2.400. Gli aumenti più rilevanti riguardano la Terza Categoria, con 17 squadre in più, l’Under 18, cresciuta di 36 formazioni, gli Juniores Provinciali e l’attività femminile, entrambe con nove squadre aggiuntive, oltre al calcio a 5, salito di sette.
Particolare rilievo viene attribuito all’Under 18. Le squadre sono passate da 10 a 46 in un anno, rafforzando una categoria considerata importante nel percorso di formazione dei giovani calciatori e nel contrasto all’abbandono dell’attività sportiva. Anche la Terza Categoria viene indicata come un segmento strategico per la partecipazione e la continuità del movimento.
Nel complesso, nel fine settimana vengono disputate circa 1.100 partite, escluse quelle della scuola calcio: 35-40 in più rispetto alla stagione precedente. L’andamento degli ultimi dieci anni, ha sottolineato il presidente del Comitato Toscana Figc-Lnd, descrive un sistema capace di mantenere la propria struttura e di continuare a svolgere una funzione sportiva e sociale nei territori.