Don Massimo Lombardi, sacerdote originario di Borgo a Mozzano e missionario in Brasile da oltre cinquant’anni, ha ricevuto il premio Giovanni Ansaldo 2026. Il riconoscimento è stato assegnato dalla Misericordia di Borgo a Mozzano per il servizio pastorale e missionario svolto ad Acre, nella diocesi di Rio Branco, in Amazzonia.
Il premio è stato istituito in memoria di Giovanni Ansaldo, socio e benefattore della Misericordia scomparso nell’agosto del 2020. L’iniziativa è dedicata a persone, enti o associazioni che abbiano contribuito, in Italia o all’estero, allo sviluppo di studi, ricerche, opere culturali o scientifiche. Per l’edizione di quest’anno la scelta è caduta sul sacerdote borghigiano, impegnato dal 1974 nelle comunità dell’estremo nord del Brasile.
La cerimonia al convento di San Francesco
La giornata del 23 agosto 2026 è iniziata con la messa celebrata dal vescovo Paolo Giulietti insieme a don Lombardi e al diacono Antonio Tulipano. Al termine della celebrazione, nella sala Sant’Elisabetta della biblioteca del convento di San Francesco, si è svolta la consegna del premio.
Durante l’incontro, accompagnato dagli intermezzi musicali del soprano Elisabetta Della Santa e della pianista Ilaria Brunini, il governatore della Misericordia Gabriele Brunini ha illustrato le finalità del riconoscimento e ricordato la figura di Ansaldo. Il vescovo Giulietti ha richiamato l’impegno della Chiesa lucchese nelle missioni e la presenza di giovani laici oggi impegnati in Africa e Brasile.
Sandra Menchini ha ricordato con commozione Ansaldo e l’attività svolta dal sacerdote. Parole di riconoscenza sono arrivate anche dal sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, che ha sottolineato l’impegno di don Massimo a favore degli ultimi e delle persone più bisognose.
Il messaggio del missionario
Nel suo intervento, don Lombardi ha indicato nella capacità di creare comunità nella diversità, affrontare insieme i problemi e rispondere alle esigenze quotidiane delle persone i punti centrali del proprio impegno. Un servizio che, ha spiegato, nasce dall’attenzione verso i più fragili e dalla volontà di tradurre nella vita concreta i valori della fede.
Il missionario ha ringraziato la Misericordia, Sandra Menchini e tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro, concluso nel giardino del convento. Alla cerimonia hanno partecipato anche numerosi amici conosciuti durante il periodo in cui don Massimo prestava servizio come curato nella parrocchia di San Paolino a Lucca, prima della partenza per il Brasile.
La prossima settimana don Lombardi tornerà nella sua parrocchia di Acre. Nonostante i decenni trascorsi in missione, ha ribadito di considerare ancora aperto il proprio percorso di servizio: la missione, ha detto, non è ancora compiuta.