Nico Bartalini, segretario provinciale del Partito democratico, interviene sul futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena e sul rilancio dell’istituto. Il dirigente dem precisa che la politica non dovrebbe entrare nel merito delle singole operazioni societarie, ma ritiene necessario garantire stabilità economica e coesione nei territori coinvolti.
La posizione del Pd, spiega Bartalini, è che lo Stato non esca ora dal capitale della banca e continui a sostenere alcune garanzie considerate essenziali. Tra queste indica l’integrità e l’autonomia dell’istituto, il mantenimento della direzione a Siena, la tutela dei livelli occupazionali e dell’indotto, la salvaguardia del marchio e un accesso al credito di qualità per famiglie e imprese.
Il confronto dentro il Pd
Alle accuse di una possibile divisione tra le diverse componenti del partito, legate anche ai differenti orientamenti territoriali, Bartalini risponde che le sensibilità interne non devono essere automaticamente tradotte in contrapposizioni. Secondo il segretario, la posizione condivisa riguarda la difesa dell’economia reale, il rapporto con le comunità locali e la tutela del lavoro, obiettivi che considera validi per Siena, la Toscana e l’intero Paese.
Nel confronto politico entra anche il rapporto con Unipol e con il mondo cooperativo, particolarmente rilevante in Emilia-Romagna. Bartalini respinge l’idea che la discussione su Mps sia condizionata dalle appartenenze e richiama invece la necessità di concentrarsi sulle ricadute industriali e occupazionali. Quanto alle responsabilità legate alla vicenda Antonveneta, il dirigente dem afferma che il partito ha già svolto un’ampia autocritica, ricordando inoltre che le responsabilità di quella stagione furono, a suo giudizio, trasversali.
L’incontro con Giorgetti
Il prossimo passaggio indicato nell’intervista è l’incontro con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al quale dovrebbero partecipare esponenti istituzionali del Pd, tra cui Carletti e Giani, insieme alla sindaca Fabio, espressione del centrodestra. Per Bartalini, il percorso unitario nasce dal peso economico e occupazionale di Mps per il territorio. L’obiettivo, sottolinea, è ottenere garanzie formali e non soltanto rassicurazioni generiche sul futuro della banca.
Il segretario provinciale del Pd considera Mps destinata a restare al centro del confronto politico nazionale e locale. A livello nazionale, il partito intende riportare l’attenzione sulle politiche industriali, mentre per Siena indica la necessità di costruire prospettive ulteriori rispetto al solo comparto bancario. Tra le priorità cita maggiori risorse e investimenti per scienze della vita, innovazione, università, infrastrutture, cultura e agricoltura di qualità, con l’obiettivo di definire un nuovo modello di sviluppo per la città e l’area circostante.