Toscana

Grasso difende la nomina: “L’ARS non è riservata ai medici”

Il manager rivendica esperienza gestionale e chiarisce i compiti affidati durante la riorganizzazione dell’Agenzia

Giovanni Grasso interviene sul dibattito seguito alla sua nomina a commissario straordinario dell’ARS Toscana e ringrazia i medici che hanno sottoscritto un documento a sostegno della scelta. Nel suo intervento, Grasso riconosce ai firmatari il contributo alla discussione e le parole dedicate alla sua esperienza organizzativa, gestionale e amministrativa, maturata negli anni all’interno di strutture sanitarie.

Il commissario sottolinea inoltre come il confronto abbia contribuito a chiarire un principio che considera centrale: la guida dell’Agenzia regionale di sanità non deve essere necessariamente affidata a un medico. Secondo Grasso, l’incarico può essere ricoperto anche da un infermiere o da un altro professionista, sulla base delle competenze possedute e del percorso maturato.

Il ruolo nella riorganizzazione

La nomina è arrivata in una fase di riorganizzazione dell’ARS Toscana. Grasso precisa che il suo compito è governare e accompagnare il percorso sotto il profilo organizzativo, gestionale e amministrativo. L’incarico, aggiunge, non comporta la sostituzione delle competenze tecnico-scientifiche specifiche già presenti all’interno dell’Agenzia.

La struttura, spiega il commissario, dispone e continuerà a disporre di direttori, professionisti e dipendenti con qualifiche adeguate alle attività proprie dell’ente. A queste figure competono gli ambiti epidemiologici, statistici, di ricerca, analisi e valutazione. La distinzione dei ruoli, nelle parole di Grasso, è parte integrante del funzionamento di un’organizzazione complessa.

Il valore dell’Agenzia, sostiene infatti, sta nella capacità di riunire e valorizzare competenze differenti, non nella loro concentrazione in un’unica figura. Per questo motivo Grasso afferma di accogliere anche le osservazioni critiche come uno stimolo a dimostrare, attraverso il lavoro, i risultati e la capacità di ascolto, la validità della scelta compiuta.

Il ringraziamento al presidente

Nel concluso del suo intervento, il commissario rinnova il ringraziamento al presidente Eugenio Giani per la fiducia accordatagli. Una fiducia che Grasso definisce una grande responsabilità e alla quale dichiara di voler rispondere con impegno, serietà, umiltà e disponibilità al confronto.

L’obiettivo indicato è quello di operare nell’interesse della salute e della qualità dell’assistenza dei cittadini toscani, accompagnando la riorganizzazione dell’ARS nel rispetto delle diverse professionalità coinvolte e delle funzioni attribuite all’Agenzia.