Lombardia

Mezzo secolo per il circolo Arci

Fondato nel 1976, realtà culturale attiva tra corsi, spettacoli e progetti sociali.

L’Arci di Cremona celebra cinquant’anni dalla nascita del primo circolo cittadino. La ricorrenza è stata ricordata da Marco Turati, storico presidente provinciale dell’associazione, attraverso un post pubblicato su Facebook. Il percorso ebbe inizio il 22 agosto 1976, quando un gruppo di giovani cremonesi approvò l’atto costitutivo in via Beltrami 18.

Secondo il racconto di Turati, quel primo nucleo si ampliò negli anni successivi grazie all’impegno di diverse persone, che recuperarono un immobile demaniale abbandonato e in condizioni fatiscenti nel centro storico. L’edificio, ristrutturato attraverso il volontariato, divenne il circolo culturale di via Speciano e in seguito anche la sede del Comitato territoriale dell’associazione, arrivata a riunire decine di circoli e migliaia di soci nella provincia.

Le attività e le persone

Nel ricordo dell’ex presidente vengono citati Gianvi Lazzarini, Enrica Principe, Elena Miglioli, Rosino Feroldi, Sandro Maccagni, Graziano Carotti, Vera Castellani e altri protagonisti delle prime stagioni associative. In quegli spazi furono organizzati spettacoli, corsi popolari di cinema, musica, teatro, scacchi, yoga e danza, insieme a iniziative sviluppate con istituzioni, gruppi di volontariato e realtà educative del territorio.

Turati ricorda anche il passaggio avvenuto alla fine degli anni Ottanta, quando la sua generazione raccolse l’eredità dei fondatori. Durante il periodo della sua presidenza provinciale nacquero l’Arcifesta, rassegne musicali, scuole popolari di musica classica e jazz, il festival jazz di Manuela Casale e il Centro Fumetto Andrea Pazienza. Tra le esperienze ricordate figurano inoltre le collaborazioni con il teatro Ponchielli e con il centro musica Il Cascinetto, oltre a numerose iniziative politico-culturali.

Una presenza ancora attiva

Nel messaggio, l’ex presidente descrive Arci Cremona come un luogo di aggregazione e produzione culturale, capace di favorire relazioni tra persone e progetti sociali. Il circolo di via Speciano ha oggi il suo erede nel Circolo Arcipelago, dove l’associazione continua a proporre attività rivolte alla cittadinanza.

Turati cita anche le circa 1.000 proposte annuali promosse sul territorio e l’Arcifesta provinciale in programma a luglio come esempi della continuità dell’impegno associativo. Nel suo bilancio personale, sottolinea il ruolo dei volontari e delle volontarie che mantengono operative le iniziative e riconosce il contributo ricevuto dalle persone incontrate durante gli anni trascorsi nell’Arci.

Il messaggio si conclude con un ringraziamento ai dirigenti e ai militanti attuali e con l’augurio rivolto all’associazione per il suo cinquantesimo anniversario. La storia ricordata passa così dalle prime attività avviate nel 1976 alle esperienze oggi ospitate tra il Circolo Arcipelago e le altre realtà presenti nel territorio cremonese.