Piemonte

Esce prima dell’orario ai domiciliari: arrestato per evasione

L’uomo sostiene di aver sbagliato ora; la magistratura valuterà il rientro in carcere.

In mano aveva una lattina di birra e controllava con attenzione l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. È così che gli agenti della polizia hanno individuato, il 18 agosto, un 41enne nei pressi della stazione di Torino Porta Nuova. Il suo atteggiamento ha insospettito gli operatori, che hanno proceduto a un controllo.

Dopo aver acquisito i documenti e verificato il nominativo nelle banche dati, gli agenti hanno accertato che l’uomo si trovava agli arresti domiciliari da alcune settimane. Il provvedimento gli consentiva di uscire dall’abitazione soltanto nella fascia compresa tra le 10 e le 12, soprattutto per recarsi in un centro di servizi destinato alle persone con problemi di tossicodipendenza.

L’uscita anticipata

Quella mattina, invece, il 41enne era uscito di casa con più di mezz’ora di anticipo rispetto all’orario autorizzato. Secondo quanto ricostruito, si sarebbe diretto al supermercato per acquistare alcolici. La violazione delle prescrizioni imposte con i domiciliari ha portato al suo arresto per evasione.

In tribunale, difeso dall’avvocato Renato Cravero, l’uomo ha spiegato di non essersi reso conto dell’orario. Ha riferito di essersi svegliato, di aver fatto la doccia senza controllare l’ora e di essere uscito pensando che fosse già più tardi. Nella sua versione, si sarebbe trattato quindi di un errore, non della volontà di sottrarsi alle regole stabilite.

La decisione sulla misura

Il 41enne sta scontando alcune condanne definitive per diversi reati, tra cui furti e rapine. Prima di ottenere la detenzione domiciliare aveva trascorso un periodo in carcere. La giudice Vittoria Pontecchiani ha convalidato l’arresto e ha trasmesso gli atti al tribunale di sorveglianza, chiamato a valutare se sussistano ancora le condizioni per consentire all’uomo di proseguire l’espiazione della pena fuori dal penitenziario.

La decisione potrebbe quindi determinare il ritorno in cella. Nel frattempo, per la violazione contestata il 18 agosto, il 41enne dovrà affrontare un nuovo procedimento penale, fissato a settembre con rito abbreviato. Nell’ordinanza di convalida, la giudice ha sottolineato che il mancato rispetto di una prescrizione minima, a meno di un mese dalla concessione dei domiciliari, evidenzia una difficoltà ad adeguarsi alle regole imposte.