Toscana

Torna il torneo tre contro tre dedicato a Kobe Bryant

La manifestazione domenicale riunirà formazioni senior e junior, con incasso destinato alla riqualificazione dell’area sportiva.

Per il quinto anno consecutivo, la frazione montana di Cireglio ricorderà Kobe Bryant con un torneo di pallacanestro tre contro tre. L’iniziativa nasce dal legame tra il campione statunitense e il territorio pistoiese, dove la famiglia Bryant visse dal 1987 al 1989, negli anni in cui il padre Joe, soprannominato Jellybean, giocava con l’Olimpia Pistoia.

La competizione

Il Memorial Kobe Bryant, organizzato dalla Pro Loco locale, è in programma domenica con inizio alle 15. Sul campo si alterneranno formazioni seniores e juniores, in una competizione aperta agli appassionati di pallacanestro. Le iscrizioni resteranno disponibili fino al giorno del torneo: al momento risultano circa 20 squadre partecipanti.

Per prendere parte alla manifestazione è previsto un contributo di 10 euro a giocatore. Al termine delle finali, il pubblico potrà assistere all’esibizione della band Neurozona. Nell’area dell’evento saranno inoltre presenti stand dedicati allo street food, con l’obiettivo di accompagnare la giornata sportiva e favorire la partecipazione della comunità.

Il progetto per l’area sportiva

Il ricavato del memorial, insieme a quello delle altre iniziative estive promosse dalla Pro Loco, sarà destinato a sostenere l’avvio dei lavori di rifacimento del campetto da basket di Cireglio, dove Kobe Bryant giocò durante gli anni trascorsi nel Pistoiese. Il progetto prevede l’ampliamento delle dimensioni del terreno di gioco, così da renderlo regolamentare, oltre alla realizzazione di spogliatoi, bagni e depositi per i materiali.

In una fase successiva è previsto anche il rifacimento del campo da calcio. L’obiettivo è quindi una riqualificazione complessiva dell’area sportiva della frazione, con i lavori che, secondo quanto riferito dagli organizzatori, dovrebbero partire nel prossimo autunno.

L’intervento sul playground di basket è legato anche a una promessa fatta da Bryant nel 2013, quando tornò a sorpresa a Cireglio. In quell’occasione, secondo il racconto dell’amica d’infanzia Alessia Pierattini, il cestista aveva manifestato l’intenzione di sistemare il campetto dove aveva segnato i primi canestri. Dopo la sua morte, la comunità ha deciso di portare avanti quel progetto attraverso il memorial e le iniziative della Pro Loco.