Piemonte

Piemonte, 61 nuovi percorsi ITS Academy per il 2026-2027

A Biella, indirizzi dedicati a tessile, moda e abbigliamento, accessibili senza costi agli iscritti.

La Regione Piemonte ha approvato la nuova offerta degli ITS Academy per l’anno formativo 2026-2027. Il piano prevede l’avvio di 61 percorsi biennali nel prossimo autunno, tre dei quali a Biella. I corsi saranno completamente gratuiti grazie a risorse provenienti in gran parte dal Fondo Sociale Europeo.

Nei mesi di settembre e ottobre sarà aperto lo sportello rivolto alle Fondazioni ITS, chiamate a presentare i progetti destinati a dare forma ai nuovi percorsi post-diploma. Nel Biellese sono previsti i corsi Creative textile design e sviluppo collezione, Fashion marker: confezione maglieria e prototipazione e Tech-sportwear: designer di confezione e maglieria. L’elenco completo dei percorsi è contenuto nel documento allegato alla programmazione regionale.

Le risorse e la programmazione triennale

Per gli anni formativi 2026-2027, 2027-2028 e 2028-2029, il Piemonte prevede uno stanziamento di circa 40,5 milioni di euro, a cui si aggiungeranno ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali. Per il primo dei tre anni, 20 milioni saranno destinati alla copertura delle spese dei corsi, mentre altri 2,5 milioni di euro finanzieranno la gestione, il funzionamento e la sostenibilità delle attività delle Fondazioni.

Il nuovo atto di programmazione introduce un piano potenziale dell’offerta formativa per ciascuna Fondazione ITS Academy. In questo modo non saranno più necessari bandi annuali, con una riduzione dei tempi e degli adempimenti amministrativi. Saranno inoltre valutate le performance delle Fondazioni, così da prevedere meccanismi annuali di premialità o penalizzazione e, se necessario, rimodulare la programmazione iniziale.

La Regione intende anche valorizzare gli ambiti territoriali provinciali e i fabbisogni professionali espressi dalle imprese locali. Tra gli obiettivi indicati figurano il consolidamento della filiera formativa tecnologica e professionale e una maggiore integrazione con altre politiche regionali, tra cui il modello 4+2 di istruzione tecnologico-professionale, le Accademie di filiera, l’apprendistato, i Campus e la mobilità transnazionale.

Come sono organizzati i corsi

Gli ITS Academy offrono una preparazione altamente professionalizzante, costruita in relazione alle richieste delle aziende e orientata allo sviluppo di competenze tecnico-tecnologiche. L’accesso è consentito senza limiti massimi di età agli aspiranti allievi in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore oppure di un diploma professionale quadriennale integrato da una certificazione di specializzazione tecnica superiore.

Ogni corso deve avere almeno 20 partecipanti e la classe deve essere composta in prevalenza da persone disoccupate. I percorsi biennali prevedono 900 ore per ciascun anno, con almeno il 35% del monte ore complessivo dedicato a stage in azienda, anche all’estero e con la possibilità di un contratto di alto apprendistato. Almeno il 60% delle ore non svolte in stage deve essere affidato a docenti provenienti dal mondo del lavoro.

Al termine del percorso gli studenti conseguono il diploma di specializzazione per le tecnologie applicate, corrispondente al quinto livello del quadro europeo delle qualificazioni. Chi frequenta un percorso triennale può ottenere il diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate, di sesto livello EQF.

Le aree coinvolte comprendono la transizione industriale ed ecologica, i trasporti, la mobilità, la logistica, la meccatronica e l’aerospazio; la transizione digitale e le tecnologie dell’informazione; le nuove tecnologie per il Made in Italy, tra cui tessile, abbigliamento, moda e alta gioielleria; biotecnologie, chimica, scienze della vita, beni e attività culturali, turismo, sistema agroalimentare, energia, edilizia sostenibile e servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro.

«Gli ITS Academy sono un fiore all’occhiello nel nostro sistema formativo», ha dichiarato l’assessore regionale alla Formazione professionale Daniela Cameroni, sottolineando il ruolo dei percorsi nel collegare le competenze dei giovani alle esigenze delle imprese. Secondo l’assessore, l’investimento regionale punta a offrire nuove opportunità dopo la scuola e a sostenere la disponibilità di professionalità qualificate sul territorio piemontese.