I ladri sono entrati nuovamente nella caserma dei Vigili del Fuoco di Livorno e hanno portato via alcune attrezzature utilizzate negli interventi di emergenza, tra cui cesoie e divaricatori. Il furto è avvenuto durante la notte e ha interessato la sede del Comando provinciale, già colpita da un episodio analogo circa un anno fa.
La denuncia delle organizzazioni sindacali
A intervenire sulla vicenda è il Coordinamento territoriale formato da Fns Cisl, Uil Pa e Conapo di Livorno, che ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto. Secondo le organizzazioni, nonostante i tentativi del Comando di adottare misure di protezione e chiusure fisiche con le risorse disponibili, la sede resta esposta per la mancanza di sistemi di allarme e videosorveglianza efficaci.
Il furto, spiegano i sindacati, non rappresenta soltanto un danno economico o la perdita di beni destinati all’attività di soccorso. L’aspetto ritenuto più grave riguarda la sicurezza del personale in servizio: persone estranee sono riuscite ad accedere alla struttura durante la notte, creando una situazione di potenziale pericolo per gli operatori presenti.
La richiesta di fondi per la sicurezza
L’ultimo episodio risale alle 3 dell’11 agosto. Le organizzazioni sindacali sostengono che il Comando di Livorno sia tra quelli maggiormente colpiti dai furti e contestano l’assenza di risorse specificamente destinate alla prevenzione di intrusioni e sottrazioni. La carenza di finanziamenti, secondo la denuncia, non riguarderebbe soltanto Livorno, ma anche altri comandi interessati da episodi analoghi.
Fns Cisl, Uil Pa e Conapo chiedono quindi un intervento immediato dell’Amministrazione e degli organi competenti. L’obiettivo indicato è lo stanziamento di fondi adeguati per la messa in sicurezza del Comando e l’installazione di strumenti efficaci per prevenire gli accessi non autorizzati. La richiesta arriva dopo una nuova intrusione che ha coinvolto una sede operativa e attrezzature necessarie agli interventi dei vigili del fuoco.