Toscana

Via Maccatella, residenti e comitati contro il progetto del campo

Lunedì nuovo presidio nell’area: chiesto lo stralcio del parcheggio e documenti sulle nuove alberature.

La mobilitazione contro il progetto del campo da basket di via Maccatella prosegue con una nuova iniziativa annunciata per lunedì. Comitati, residenti, associazioni ambientaliste e rappresentanti del mondo sportivo chiedono una revisione complessiva dell’intervento, con particolare attenzione alla previsione del parcheggio e alla tutela degli alberi presenti nell’area.

La decisione è stata ribadita al termine dell’assemblea pubblica organizzata mercoledì sera, alla quale, secondo gli organizzatori, hanno partecipato almeno 150 persone. Il prossimo appuntamento sarà direttamente al cantiere, dove i manifestanti intendono chiedere lo stralcio totale del parcheggio e garanzie formali sulle nuove piantumazioni.

Il nodo del parcheggio

Antonio Mori, del comitato Difesa alberi Pisa, ha spiegato che l’obiettivo della manifestazione è ottenere la revisione totale del progetto. Il principale punto contestato resta il parcheggio, la cui presenza, secondo i comitati, non sarebbe stata ancora eliminata dagli elaborati. Le organizzazioni chiedono inoltre che gli impegni sul verde siano messi nero su bianco.

Fausto Pascali, esponente di Una città in Comune, ha sottolineato la necessità di atti scritti. Secondo quanto riferito durante l’assemblea, alle dichiarazioni dell’assessore Frida Scarpa non sarebbe seguito un documento ufficiale capace di chiarire il destino del parcheggio e il numero degli alberi da piantare. I comitati sostengono che nei documenti in loro possesso risultino dieci alberi, a fronte dei cento annunciati pubblicamente.

La richiesta di un confronto pubblico

Nel corso della serata è stata rivendicata una convergenza tra realtà diverse: esponenti politici, associazioni ambientaliste, residenti e rappresentanti dello sport. Tra gli interventi è stato ricordato anche quello di Salvatore Sanzo, indicato come esponente del Coni. Per i promotori dell’iniziativa, l’opera, nella configurazione attuale, avrebbe un impatto rilevante sul quartiere e sul suo patrimonio verde.

L’assemblea ha chiesto la revisione integrale del progetto, con un ridimensionamento dell’impianto in base alle esigenze del quartiere e la salvaguardia del verde e del microclima. È stata inoltre sollecitata la convocazione di un incontro pubblico formale con il sindaco e l’intera giunta comunale, per un confronto con i residenti e con gli utenti dell’area.

Secondo i comitati, la presenza di spalti destinati a oltre 200 persone renderebbe la struttura diversa da un semplice impianto di quartiere, anche per la vicinanza alle abitazioni. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti di Potere al Popolo, Sinistra unita per Pisa, Italia Nostra e Wwf Alta Toscana. La protesta proseguirà dunque lunedì al cantiere, mentre resta aperto il confronto sulle modifiche richieste al progetto.