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Cuesta: “Siamo fiduciosi e pronti per il Cagliari”

Il tecnico dei ducali è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Parma-Cagliari (domani, ore 20.45). Ecco le sue dichiarazioni.

Cuesta: “Siamo fiduciosi e pronti per il Cagliari”

Carlos Cuesta è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Parma-Cagliari (domani, ore 20.45). Ecco le sue dichiarazioni.

Con che spirito si riparte? Lo scorso anno annata importante, obiettivo raggiunto con anticipo.
“Prima di rispondere vorrei inviare il mio pensiero a Corrado, è venuto a mancare stanotte e ha dato un grande contributo al club. Ha fatto un grande lavoro ed è stata una persona che ci ha ispirato. Il lato umano è assolutamente fondamentale, siamo in una industria che ricerca il risultato, ma il bello è condividere il percorso con persone che possono migliorarti. Tornando alla domanda, partiremo con lo stesso spirito, sappiamo gli obiettivi del club. Lo scorso anno ci siamo salvati e abbiamo valorizzato tanti giocatori. Ora vogliamo migliorare: ci sono tanti aspetti in questo senso: i risultati, essere una squadra più completa, essere forti nei nostri punti di forza e dominare la partita in diversi modi. Vogliamo essere sempre più competitivi e vincere più partite possibili. Il nostro focus è nel migliorarci e raggiungere un alto livello di performance”.

Qualcuno non a disposizione?
“Qualcuno ha avuto piccoli problemi, ma dovremo valutare. Non ci sarà Britschgi per squalifica e dopo l’ultimo allenamento valuteremo chi sarà a disposizione”.

Si gioca in pieno mercato. Quanto può dar fastidio e quanto ancora c’è da fare?
“Periodo di incertezza per tutti, nel quale possiamo scegliere dove mettere il focus. Puoi lasciarti andare per la dinamica o concentrarti sulla nostra realtà. Noi abbiamo messo tutto il nostro entusiasmo e la nostra energia sulla partita di domani, con il Tardini che sarà con noi. Vogliamo trasmettere fame e ambizione per rappresentare il Parma nel miglior modo. Tutti i convocati saranno pronti per cercare di vincere”.

Finisce la tua seconda preparazione, quanto è stata diversa?
“Siamo focalizzati sull’obiettivo e sappiamo che c’è già un background che ci permette di costruire per cercare di evolverci. Il passato nessuno lo ricorda, ora serve il presente, ma siamo partiti insieme sicuramente da un punto diverso. Posso avere solo parole di gratitudine per le settimane di lavoro: ho visto spirito di squadra e voglia di lavorare. Adesso la ricerca è la stessa: vincere ogni partita, essere una squadra completa e giocare bene”.

Che Cagliari ti aspetti? Quanto incide la preparazione sul Parma?
“Il passato non lo possiamo cambiare, i match passati sono andati. L’ultima vittoria alla prima nostra è stata nel 2010: noi dobbiamo creare la nostra realtà. Il Cagliari è forte, organizzato, riparte da certezze dello scorso anno, aggiungendo altri aspetti. Per noi è uno stimolo giocare in Serie A con le squadre più forti del paese. Abbiamo solo un obiettivo: fare una grande partita e vincere”.

Con il saluto di Circati cambia qualcosa in difesa?
“Deve cambiare per forza perché è andato via uno che c’era. A livello di atteggiamento e principi però non cambierà nulla. Vogliamo essere quello che siamo stati sempre”.

Assume maggiore importanza Valenti?
“Valenti ha avuto un peso specifico a Parma, è qui da tanti anni. Noi abbiamo diversi giocatori nel reparto arretrato e faremo di volta in volta le valutazioni per tentare di vincere”.

Cosa pensa del mercato fatto?
“Io faccio parte della società: dal primo giorno abbiamo una strategia chiara sul come operare e sugli obiettivi del club. Sappiamo che servono risultati, ma anche valorizzare i nostri giocatori che diventano poi attivi della società. Lo si è fatto in passato e lo stiamo facendo ora: frutto del lavoro di club, dirigenti, staff. Complimenti a tutti per quello che si sta facendo con la prospettiva di migliorarci”.

Cosa si aspetta dai nuovi acquisti?

“Cerchiamo equilibrio tra quello che noi dobbiamo fare per adattarci alle loro caratteristiche e loro adattarsi al nostro modo di fare. Cerchiamo di velocizzare il processo di integrazione. Se sono qua è perché siamo convinti che ci possono dare molto”.

Britschgi alto per equilibrio?

“Fatta in funzione di chi avevamo a disposizione e che ci poteva aiutare dall’inizio per vincere. Le scelte sono pensate anche in ottica di come si può finire la partita”.

Manca un esterno che possa garantire corsa?
“Io so che domani tutti i convocati sono pronti a fare tutto ciò che sarà richiesto per portare a casa la vittoria. Io di mercato parlo internamente, il club cerca di migliorare e per me il modo di migliorare è avere il focus dove posso fare io la differenza”.

Cosa cambia senza Pellegrino, anche per gli altri reparti?
“Ti offre diverse possibilità. Prima magari cercavamo la sponda per progredire. Adesso facciamo una costruzione più manovrata, che è più lenta ma permette di essere più compatti. A volte puoi costruire direttamente nello spazio. Ti offre possibilità diverse. Noi vogliamo essere più completi. Noi dobbiamo ancora avere solidità e compattezza, ma dobbiamo avere anche altre capacità, essendo più verticali ed elettrici quando dobbiamo ripartire. Noi dobbiamo avere la possibilità di essere versatili ma essere sempre noi. L’acqua è sempre acqua: a volte solida, a volte liquida, a volte è vapore. Noi allo stesso modo dobbiamo avere la capacità di essere versatili e adattarci ai diversi contesti, essendo sempre noi, mentalizzati sul fare tutto ciò che è necessario per vincere. È ovvio che i giocatori che c’erano nella passata stagione possono esprimere qualità diverse in base a quelli che sono arrivati in questa estate”.