Toscana

Il comitato: prima di Marconi va salvata la stazione radio

La Giunta prepara il cambio di denominazione, mentre il gruppo denuncia il degrado dell’immobile e l’assenza di risorse.

La Giunta comunale ha avviato le pratiche per modificare la denominazione di Coltano in Coltano-Marconi. L’iniziativa è stata accompagnata da un video diffuso dal sindaco di Pisa, Michele Conti, durante un colloquio con Elettra Marconi, figlia dello scienziato e inventore della radiotelegrafia.

La scelta viene contestata, nei tempi e nelle modalità, dal Comitato per la difesa di Coltano. In una nota, il gruppo sostiene di aver appreso dell’operazione senza che ne fosse data comunicazione ai residenti e giudica il procedimento condotto pressoché in clandestinità. Secondo il comitato, il nuovo nome rischia di rimanere un atto simbolico se non sarà accompagnato da interventi concreti sul patrimonio del territorio.

Il valore storico del territorio

Pur criticando quella che definisce una forzatura, l’organizzazione afferma di considerare positivamente la possibilità di ricordare nella toponomastica Guglielmo Marconi. Proprio a Coltano lo scienziato condusse alcuni dei suoi più riusciti esperimenti radiotelegrafici. Il comitato invita però a non ridurre la storia della frazione a una sola fase, ricordando le diverse vicende che l’hanno caratterizzata: dalle origini etrusche alla Liberazione, quando la formazione partigiana locale entrò per prima nella Pisa liberata.

La questione principale, per il gruppo, riguarda la condizione della Stazione Radio. L’edificio, descritto nella nota come un rudere cadente, ammuffito e invaso dalla vegetazione, sarebbe in rapido deterioramento. Il comitato sottolinea che l’immobile è demaniale e concesso in comodato al Comune di Pisa, che avrebbe assunto l’impegno di procedere alla sua valorizzazione museale.

Le risorse ancora attese

Il comitato chiede quindi un intervento rapido, sostenendo che il richiamo a Marconi non sarà sufficiente a tutelare la struttura. Nella nota vengono richiamati anche gli annunciati finanziamenti legati alle compensazioni per la base militare, che secondo l’organizzazione non sarebbero ancora disponibili. Mancano inoltre, afferma il gruppo, le risorse di un bando per i borghi al quale il Comune aveva dichiarato di aver partecipato, ma che non sarebbe applicabile perché Coltano non è un borgo.

La modifica della denominazione resta dunque al centro di un confronto più ampio sul futuro della frazione e sulla tutela dei suoi luoghi simbolo. Da una parte c’è la volontà dell’amministrazione di associare il nome di Marconi a Coltano; dall’altra, la richiesta del comitato di destinare attenzione e fondi al recupero della Stazione Radio e alla valorizzazione dell’intero patrimonio locale.