Toscana

Bonifica ex Farmoplant, il Comune si costituisce al Consiglio di Stato

La vertenza Edison riapre il confronto sugli obblighi di risanamento e sulle conseguenze ambientali e sanitarie per il territorio apuano

Il Comune di Massa ha deciso di costituirsi nel nuovo giudizio davanti al Consiglio di Stato sulla bonifica della falda contaminata nell’area dell’ex Farmoplant. L’amministrazione è entrata nel procedimento attraverso l’Avvocatura regionale, dopo la costituzione di Arpat, prendendo posizione nel ricorso promosso da Edison.

La società ha presentato l’impugnazione nel 2026 con l’obiettivo di ribaltare la sentenza del Tar della Toscana del 2025. Il tribunale amministrativo aveva confermato l’obbligo di intervenire per il risanamento, riconoscendo Edison come successore sostanziale di Farmoplant. Il nuovo passaggio giudiziario riporta quindi al centro il tema delle responsabilità per la contaminazione presente nell’area industriale.

Le valutazioni sulla falda

La decisione del Tar si è basata anche sulle perizie tecniche di Sogesid e Ispra, che hanno ricostruito la dinamica delle acque sotterranee nella zona. Gli accertamenti hanno evidenziato la separazione delle circolazioni della falda ai due lati del Fosso Lavello e hanno respinto la tesi dell’effetto richiamo provocato dai pozzi di emungimento.

Nel procedimento è stato inoltre applicato il criterio del più probabile che non per collegare a Farmoplant l’utilizzo del tetracloroetilene nei cicli industriali del Rogor. Secondo quanto ricostruito nella sentenza, la presenza di altre possibili fonti di contaminazione non sarebbe sufficiente a escludere la responsabilità del sito apuano. Sarà ora il Consiglio di Stato a esaminare le contestazioni presentate da Edison.

Le ricadute sul territorio

La vicenda giudiziaria si inserisce in una situazione che da decenni interessa il territorio apuano, segnato dall’eredità dell’inquinamento industriale. I ritardi negli interventi di risanamento del Sin/Sir non riguardano soltanto gli aspetti amministrativi, ma coinvolgono anche la qualità dell’ambiente, i dati epidemiologici e la percezione di sicurezza della popolazione.

In questo contesto è stato organizzato l’incontro pubblico Salute e Territorio, in programma lunedì 24 agosto alla Colonia Diocesana Il Fortino. L’appuntamento affronterà il tema da due prospettive: quella ambientale, con Daniele Terzoni, dedicata alla contaminazione, ai progetti in corso come Sintesi e agli ostacoli che rallentano gli interventi, e quella sanitaria, affidata al medico Isde Alberto Rutili.

Rutili analizzerà il possibile rapporto tra inquinamento e patologie, oltre alle azioni di prevenzione. L’incontro sarà moderato da Andrea Bontempi e, al termine degli interventi, lascerà spazio alle domande e alle testimonianze dei cittadini. L’iniziativa è promossa da Azione Cattolica Italiana Massa Carrara – Pontremoli, Colonia Diocesana Il Fortino e associazione Carlo Boiardi 2013. L’ingresso è libero.