Plastica, alluminio e metalli saranno stoccati temporaneamente fino al 31 ottobre nell’impianto di Retiambiente Carrara in viale Galilei. La misura è stata autorizzata dalla sindaca Serena Arrighi con un’ordinanza urgente, adottata per scongiurare interruzioni nella raccolta differenziata e l’accumulo di rifiuti nei cassonetti durante il periodo estivo.
Al centro della vicenda c’è il multimateriale, composto principalmente da imballaggi in plastica, alluminio e altri metalli. I normali canali di conferimento si sono temporaneamente bloccati a causa di una serie di fattori concomitanti. Il provvedimento punta quindi a mantenere operativo il servizio di Retiambiente Carrara e a prevenire possibili conseguenze igienico-sanitarie legate alla mancata rimozione dei materiali.
La capacità ridotta degli impianti
La situazione è collegata anche alle disposizioni regionali adottate dopo cinque incendi verificatisi tra giugno e luglio in impianti toscani dedicati alla gestione, al riciclo e allo stoccaggio dei rifiuti. Per effetto delle misure straordinarie di sicurezza, i centri di raccolta finali hanno ridotto la propria capacità ricettiva. Anche il Cermec, principale impianto di prossimità utilizzato da Retiambiente Carrara, sta affrontando problemi operativi e non riesce a ricevere i flussi in modo continuativo.
A complicare il quadro ci sono inoltre i malfunzionamenti improvvisi dei mezzi obsoleti impiegati per il trasporto. La disponibilità limitata dei pezzi di ricambio e i tempi necessari per le riparazioni hanno ridotto il numero dei veicoli operativi. Per evitare di interrompere sia la raccolta porta a porta sia quella stradale, l’ordinanza consente dunque di utilizzare in modo distinto la baia coperta di viale Galilei.
Le prescrizioni per l’area
Lo spazio, già autorizzato per la gestione del vetro, sarà diviso fisicamente in due parti. Circa il 50 per cento della superficie cementata potrà accogliere temporaneamente plastica e metalli, in attesa del trasferimento sugli autoarticolati, i cosiddetti siluri, attraverso l’impiego di pale gommate. Dopo questa fase, il materiale sarà conferito al Cermec, ad Avenza.
Il via libera allo stoccaggio è arrivato da Arpat e Azienda Usl Toscana nord ovest, che hanno fissato precise condizioni per ridurre i rischi per l’ambiente e la salute pubblica. L’area non potrà essere utilizzata per accumuli prolungati, ma soltanto come punto di passaggio. Plastica e vetro dovranno restare separati e il gestore dovrà ridurre al minimo i tempi di permanenza del multimateriale.
Le prescrizioni prevedono anche lo spazzamento continuo dell’area e la rimozione immediata di eventuali liquidi o residui caduti a terra. L’obiettivo è limitare la formazione di cattivi odori, la dispersione delle plastiche leggere con il vento e l’eventuale presenza di insetti o roditori. Retiambiente Carrara dovrà inoltre provvedere al trasferimento dei materiali e a mantenere lo spazio pulito e sicuro.
Sulla vicenda è intervenuto Luca Mannini della Cisl, secondo cui una parte delle difficoltà sarebbe legata alla concentrazione degli scarichi in determinate fasce orarie. Il sindacalista ha proposto di distribuire i conferimenti su un arco temporale più ampio e di valutare l’impiego di camion di appoggio più capienti, così da alleggerire il lavoro degli automezzi e ridurre il rischio di intasamenti.