Dal 24 al 26 agosto la Carovana dei Ghiacciai 2026 farà tappa in Alta Valtellina, nel Parco Nazionale dello Stelvio, per una tre giorni dedicata al Ghiacciaio dei Forni. L’iniziativa è promossa da Legambiente in collaborazione con CIPRA ITALIA e con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana.
Il ghiacciaio, considerato il secondo più esteso d’Italia, sarà al centro di escursioni, attività di monitoraggio e incontri sul futuro degli ambienti alpini. Il programma punta a documentare gli effetti dell’aumento delle temperature sui ghiacci e sugli ecosistemi delle vallate, affrontando anche il rapporto tra tutela della natura, turismo e adattamento dei territori.
Il programma in quota
La prima giornata si svolgerà il 24 agosto a Santa Caterina Valfurva. Alle 15, al Centro Visitatori, Legambiente Lombardia organizzerà il workshop Obiettivo Valfurva – Turismo, Natura e Territorio. L’incontro, inserito nel progetto LIFE NatConnect2030, sarà dedicato alla ricerca di modelli capaci di conciliare frequentazione turistica, conservazione della biodiversità e trasformazioni provocate dalla crisi climatica.
Il momento centrale è previsto il 25 agosto, con l’escursione verso il Ghiacciaio dei Forni. Il ritrovo sarà alle 8.30 al Rifugio dei Forni, da dove partirà la camminata lungo il Sentiero Glaciologico Stoppani-Desio. Durante il percorso saranno illustrati alcuni pannelli del tracciato con il contributo di Riccardo Scotti, del Servizio Glaciologico Lombardo e della Fondazione Glaciologica Italiana.
L’arrivo alla fronte del ghiacciaio è previsto intorno alle 11. Qui Claudio Smiraglia, della Fondazione Glaciologica Italiana, e Guglielmina Diolaiuti, dell’Università degli Studi di Milano e della stessa fondazione, guideranno le attività di osservazione e monitoraggio delle morfologie glaciali. Alle 14 sono in programma il saluto al ghiacciaio e un flash mob, mentre il rientro al rifugio è previsto intorno alle 16.30.
Nella stessa giornata il progetto LIFE NatConnect2030 proporrà anche Snap in Nature, un concorso fotografico gratuito rivolto ai partecipanti. L’obiettivo è stimolare l’osservazione della biodiversità d’alta quota e raccontarla attraverso le immagini, in un’area considerata significativa per analizzare le conseguenze dei cambiamenti climatici sull’intero ambiente alpino.
I dati sul ghiacciaio
La tappa lombarda si concluderà il 26 agosto a Sondrio. Alle 11, negli spazi del Museo Valtellinese di Storia e Arte, in via Maurizio Quadrio 27, è prevista la conferenza stampa con la presentazione dei dati aggiornati sullo stato di salute del Ghiacciaio dei Forni.
Secondo Legambiente, il ritiro dei ghiacci può incidere non soltanto sul paesaggio, ma anche sulla disponibilità delle risorse idriche e sugli ecosistemi delle vallate alpine. La presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, ha richiamato la necessità di rafforzare le politiche di mitigazione e adattamento e di intervenire sugli stili di vita.
Giunta alla settima edizione, la Carovana dei Ghiacciai attraversa l’arco alpino dal 17 agosto al 3 settembre per monitorare alcuni dei principali ghiacciai italiani e stranieri. Dopo le tappe in Francia, Valle d’Aosta e Lombardia, il percorso proseguirà sul ghiacciaio del Montasio, in Friuli-Venezia Giulia, e si concluderà sul ghiacciaio di Coolidge-Monviso, in Piemonte.
La partecipazione agli appuntamenti della tappa lombarda richiede la compilazione del modulo previsto dal programma ufficiale. Per gli accrediti stampa è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo indicato nel programma. Gli aggiornamenti saranno diffusi anche attraverso i canali social di Legambiente Alpi.