Piemonte

Furti in casa durante le vacanze, Piemonte terzo in Italia

Quasi metà degli intervistati interrompe il soggiorno per timore di intrusioni; il 75,5% affida i controlli a conoscenti.

Il Piemonte è la terza regione italiana per numero di persone che, durante le ferie, rientrano in anticipo nella propria abitazione perché hanno avuto la certezza o il timore che fosse accaduto qualcosa. Il dato emerge da un’indagine realizzata da AstraRicerche per Sector Alarm sul rapporto degli italiani con le abitazioni lasciate vuote durante i periodi di assenza.

Secondo la ricerca, nella scorsa estate sono state circa 18 milioni le case rimaste disabitate in Italia. Quasi due persone su tre, il 62,7%, lasciano infatti la propria abitazione per più giorni almeno una volta all’anno, per escursioni, vacanze o soggiorni nelle seconde case.

Il timore di trovare la casa violata

Tra coloro che si allontanano per alcuni giorni, il 43,1% dichiara di essere rientrato almeno una volta prima del previsto dopo aver avuto la certezza che nell’abitazione si fosse verificato un evento negativo. Una quota molto simile, pari al 42,3%, ha invece interrotto il periodo di ferie per il forte timore che fosse successo qualcosa.

La graduatoria regionale vede al primo posto la Campania, con il 54,5% degli intervistati, seguita dalla Puglia con il 53,3%. Il Piemonte si colloca al terzo posto, con il 46,1%. La percentuale più bassa viene registrata in Toscana, dove il dato si ferma al 25%.

La rete di familiari, amici e vicini

Per sentirsi più tranquilli durante l’assenza, il 75,5% degli intervistati chiede a qualcuno di verificare che tutto sia in ordine. Il controllo riguarda soprattutto l’eventuale presenza di furti, perdite d’acqua o altri problemi domestici, indicati dal 35,7% del campione.

Seguono le richieste di aiuto per innaffiare le piante e curare gli spazi esterni, pari al 29,6%, per accudire gli animali domestici, il 24,1%, e per verificare il funzionamento di utenze ed elettrodomestici, il 23,8%. La stessa percentuale chiede di controllare la cassetta della posta e ritirare la corrispondenza. Il 17,8% affida inoltre a qualcuno la gestione dell’accesso all’abitazione per tecnici, manutentori o imprese di servizio.

La rete di supporto è composta soprattutto da familiari, indicati dal 61,2% degli intervistati, e da amici o colleghi, citati dal 22,3%. Nel complesso, il 73% si rivolge alla cerchia più vicina. Quasi una persona su due, il 47,5%, coinvolge invece figure meno intime: vicini di casa nel 30,2% dei casi, personale retribuito nell’11,8% e portinai di condominio nel 10,6%.

Le difficoltà nel lasciare le chiavi

Affidarsi a un’altra persona non elimina però le perplessità. Quasi otto intervistati su dieci dichiarano di avere qualche resistenza a consegnare le chiavi della propria abitazione. Per il 54,6% la scelta dipende soprattutto dalla persona individuata per offrire assistenza, mentre il 24,3% preferirebbe non lasciare le chiavi a nessuno.

La cautela è più diffusa tra i proprietari dell’immobile, contrari alla consegna nel 26% dei casi, rispetto a chi vive in affitto, con una quota del 20%. I risultati descrivono così un equilibrio delicato tra la necessità di controllare l’abitazione durante le ferie e la difficoltà di affidare ad altri l’accesso agli spazi privati.