Il calcio giovanile provinciale mantiene i propri numeri e continua a registrare segnali positivi, nonostante la crescita delle iscrizioni in altre discipline sportive. L’attività organizzata dalla Figc-Lnd, secondo il delegato Alessandro Matteini, ha conservato i livelli degli ultimi anni e mostra un andamento in aumento rispetto al periodo successivo alla pandemia.
Nella stagione 2025-26, da poco conclusa, è stato raggiunto il record di oltre 1.000 tornei disputati, con o senza arbitro. Anche il numero delle squadre e delle presenze nei campionati ha fatto segnare una lieve crescita. Le prime indicazioni raccolte dal comitato fanno ritenere a Matteini che il trend possa proseguire anche nella prossima stagione.
La tutela delle società più piccole
Sul futuro del movimento interviene anche Emilio Nocentini, presidente della Florence, che descrive un ambiente ancora caratterizzato da entusiasmo e partecipazione. La sua attenzione è rivolta soprattutto ai club con minori risorse, chiamati a garantire la possibilità di giocare anche agli atleti con un livello tecnico meno elevato.
Nocentini propone di vietare le doppie squadre alle società più forti, così da evitare che i club più piccoli perdano iscritti e siano costretti a interrompere l’attività. Nel suo ragionamento rientra anche la diminuzione delle nascite, considerata una delle principali difficoltà che nei prossimi anni potrebbe interessare il mondo dello sport e il calcio giovanile. Per contrastare gli abbandoni, secondo il presidente, la pratica sportiva deve essere affiancata da una funzione sociale e aggregativa: le società dovrebbero diventare comunità aperte e capaci di coinvolgere tutti.
Il modello di collaborazione nel Chianti
Un’esperienza in questa direzione è stata realizzata dal comune di Greve in Chianti, dove tre società hanno superato i rispettivi campanilismi e hanno avviato una collaborazione dedicata al settore giovanile. Il progetto coinvolge i club di Greve in Chianti, San Polo e Strada in Chianti, riuniti sotto un’unica realtà.
Si tratta della Real Chianti, iniziativa nata per formare squadre adeguate nelle diverse categorie e consentire ai giovani calciatori di continuare a giocare vicino alle proprie abitazioni. L’obiettivo indicato dall’assessore allo sport di Greve, Paolo Tepsich, è rafforzare l’offerta sportiva locale e ridurre il rischio che i ragazzi abbandonino l’attività per la difficoltà di comporre formazioni complete. La collaborazione tra società viene così indicata come uno strumento per mantenere vivo il movimento anche di fronte alle trasformazioni demografiche e alla concorrenza di altre discipline.