Nel Canton Ticino, tra paesaggi verdi e rilievi alpini, una breve camminata conduce alla cascata di Santa Petronilla. La raggiunge un itinerario di circa 30 minuti, con partenza dal centro di Biasca o dalla stazione ferroviaria. Il percorso permette di attraversare uno dei territori più caratteristici della Regione Tre Valli, nel distretto di Riviera.
Biasca conta poco più di 6 mila abitanti e si trova a circa 300 metri sul livello del mare, all’incrocio tra Riviera, valle di Blenio e Leventina, sulla sinistra del fiume Ticino. La posizione rende il comune un punto di passaggio tra diverse valli del Cantone, in un contesto dove la natura rappresenta l’elemento dominante.
Il paese conserva anche una storia antica. Le prime testimonianze del territorio, indicato con il nome di Abiasca, risalgono al 948, quando le tre valli furono cedute dal vescovo di Vercelli Attone alla cattedrale di Milano. Un altro episodio decisivo arrivò nel 1513, con una frana che provocò la formazione di un lago. Il cedimento del bacino, due anni più tardi, causò un’alluvione con pesanti conseguenze per Biasca e per l’intera valle.
Il percorso verso Santa Petronilla
La cascata di Santa Petronilla è alimentata dal torrente montano Ri della Fronda, che nasce sull’Alpe di Lago e scende lungo la parete rocciosa sopra il paese. È considerata la più alta del Ticino. In particolare durante l’autunno, i due bracci d’acqua che compongono il salto si intrecciano lungo la roccia, creando una conformazione riconoscibile nel paesaggio.
L’itinerario parte dalla piazza di Biasca oppure dalla stazione e passa davanti alla Casa Cavalier Pellanda e alla chiesa romanica di San Pietro e Paolo. Da qui si segue un percorso scandito da 14 stazioni della Via Crucis, realizzate da artisti contemporanei, fino al ponte di pietra affacciato sulla cascata.
La passeggiata si sviluppa all’ombra dei castagni e consente di raggiungere il punto panoramico senza un tragitto particolarmente lungo. Il ponte rappresenta il punto d’arrivo dell’itinerario e permette di osservare il corso d’acqua mentre scende dalla parete che domina il paese. La visita può quindi essere inserita in una giornata dedicata ai borghi e ai paesaggi del Canton Ticino.
Come arrivare dall’Italia
Biasca è raggiungibile da Milano in treno in meno di due ore, con un cambio a Bellinzona. In alternativa si può viaggiare in automobile, seguendo un percorso di circa 125 chilometri. Il tragitto in auto dura all’incirca un’ora e mezza e consente di raggiungere direttamente il comune e l’area da cui parte la passeggiata verso Santa Petronilla.