L’allarme per la presenza dell’Erba degli alligatori nel fiume Arno, a Pisa, si estende anche all’Era, soprattutto nel tratto vicino alla foce, nel centro di Pontedera. Durante le settimane estive caratterizzate da temperature elevate, il corso d’acqua che nasce nell’area di Volterra, attraversa la Valdera e confluisce nell’Arno si è presentato in più punti con una forte colorazione verde.
Nella zona del Romito, sotto il terzo ponte, la superficie dell’acqua è stata ricoperta da una vegetazione verde chiaro, tanto da non lasciare praticamente visibile lo specchio fluviale. Secondo le prime osservazioni, in questo caso potrebbe trattarsi della Lemna minor, conosciuta comunemente come lenticchia d’acqua e in passato indicata anche con il nome popolare di paperina.
La vegetazione sulla superficie
La proliferazione della lenticchia d’acqua è favorita dalla bassa velocità della corrente e dalla presenza di nutrienti, anche di origine agricola. Un fenomeno simile si verificava già nel Novecento lungo l’Arno e tendeva a ridursi quando il fiume tornava ad avere una portata maggiore. Per questo, eventuali piogge e il conseguente innalzamento del livello dell’acqua potrebbero contribuire a disperdere la copertura superficiale nei prossimi giorni.
Più complessa appare invece la situazione nella zona della Passerella, il ponte che collega il centro cittadino al Villaggio scolastico. Qui, su entrambe le sponde dell’Era, è stata rilevata la presenza di una pianta considerata una specie aliena invasiva, potenzialmente in grado di alterare la biodiversità locale se non viene rimossa tempestivamente con un intervento meccanico.
La presenza della Ludwigia
Si tratta della Ludwigia peploides subsp. montevidensis, una pianta dai fiori grandi e gialli, visibili anche a distanza. A spiegare l’identificazione è Lorenzo Peruzzi, professore di Botanica sistematica e direttore dell’Orto e Museo Botanico, secondo il quale la specie non risultava finora segnalata lungo il corso dell’Era. La sua presenza nel tratto finale del fiume rappresenta quindi un elemento nuovo da verificare e monitorare.
A differenza della lenticchia d’acqua, la Ludwigia non dovrebbe essere eliminata automaticamente dall’arrivo della pioggia o dall’aumento della portata. La pianta, infatti, è radicata al suolo e gli eventi meteorologici potrebbero disperderne soltanto alcuni frammenti, senza determinare uno sradicamento completo. Proprio la capacità di resistere e di diffondersi attraverso parti della pianta rende necessario valutare un’azione di rimozione mirata.
L’Erba degli alligatori è originaria del Sud America e può svilupparsi rapidamente, formando estese masse vegetali lungo le rive. In altri tratti dei corsi d’acqua toscani era già stata osservata in passato, tra cui a Lastra a Signa e nella zona compresa tra Montelupo Fiorentino ed Empoli. Il rischio riguarda sia lo scorrimento dell’acqua sia l’equilibrio dell’ecosistema fluviale, con possibili conseguenze sulla flora e sulla fauna.
Tra i fattori che possono aver favorito la diffusione della specie viene indicato anche il cambiamento climatico. La progressiva tropicalizzazione del clima può infatti creare condizioni più favorevoli alla presenza di piante provenienti da aree calde. Per questo, il tratto dell’Era interessato, in particolare alla foce nel centro di Pontedera, dovrà essere sottoposto a osservazione e valutazione degli interventi necessari.